Precariato: il controllo pubblico sui contratti a termine

Quando ci si addentra nel discorso “precariato” spesso ci si riferisce alle collaborazioni a progetto. Quando invece si parla di contratti a termine mi pare che questa tipologia contrattuale venga sentita come legittima nel suo utilizzo, senza remore, considerando il termine come una clausola necessaria per far fronte alle diverse problematiche delle aziende.

Pochi, invece, riportano il discorso sul fatto che buona parte del precariato sia riconducibile a questi contratti a tempo determinato: sì, perché il d.lgs. 368/01 – come sicuramente avrò già avuto modo di scrivere anche in questo blog – prevede specifiche ipotesi di esigenza aziendale per il ricorso al termine nel contratto, senza palesare alcuna possibilità di utilizzo per il solo fine di non impegnarsi completamente con un lavoratore ma, piuttosto, di ottenere nei fatti un maggiore periodo di prova rispetto a quello del contratto collettivo (si sveglino i sindacati che forse dovrebbero rivedere questo punto delle diffuse condizioni contrattuali collettive).
Nei giorni scorsi ho sentito una giornalista, intervistata, che si diceva fortunata perché lei il precariato l’ha superato, arrivando ad una carriera con posto fisso (benché, per via della sua alta competenza professionale, ciò che davvero credo le interessasse fosse la carriera in senso più ampio rispetto alla posizione a tempo indeterminato presso un datore di lavoro) ma arrivandoci dopo circa 6 o 7 contratti a termine. Appena ho sentito questo ho esclamato a voce alta “ehi, ma nessuno si pone mai il (legittimo) dubbio sulla presunzione di indeterminatezza (cioè contratto a tempo indeterminato) di un rapporto che vede il susseguirsi di tanti contratti con la “data di scadenza” apposta sopra?“. Sì, perché è questo un principio giurisprudenziale di tutto rispetto.

Certo, i lavoratori non lo sanno e credono sia normale così, e legittimo, quando invece non lo è, anche se ammetto di comprendere bene il punto di vista aziendale che, peraltro, in parte condivido viste le difficoltà di inserire un nuovo membro in organico con i risultati che l’azienda si prospetto al momento della ricerca di personale.
Anche quando i telegiornali comunicano i dati sull’occupazione, segnalano le percentuali di rapporti a tempo indeterminato e di quelli a tempo determinato come se fosse tutto nella norma, e purtroppo non tutti sanno che vi è un abuso incontrollato dei contratti a termine.

Ma a questo punto sapete a cosa voglio ricondurre il mio discorso conclusivo? Al fatto che non è certo il lavoratore che si potrà porre nel far valere celermente i propri diritti, con il timore di perdere il posto, ma non sarebbe difficile avere un controllo a monte sull’abuso nei contratti a termine. Infatti, l’instaurazione dei rapporti di lavoro viene comunicata telematicamente ai Centri per l’impiego, quindi basterebbe imporre a loro un controllo dei dati e laddove questi dimostrino una successione sospetta di contratti con lo stesso lavoratore, imporre loro l’invio di una segnalazione all’Ispettorato del lavoro che potrà porsi nelle condizioni di verificare nel dettaglio la situazione e, se del caso, provvedere a comminare la conversione dei rapporti a termini in rapporti a tempo indeterminato (certo, con la possibilità di impugnazione e ricorso da parte del datore di lavoro ispezionato e conseguentemente sanzionato).

Facile soluzione pratica o semplice utopia? Non lo so, ma Governo e Parlamento potrebbero impegnarsi maggiormente nel capire quale sia la reale trasformazione nei fatti.

Advertisements
Questa voce è stata pubblicata in Diritto. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...