Mobbing: la rilevanza penale e reato di maltrattamento

Autore: Dott.ssa Daria Perrone su Overlex.com

Le molestie e gli abusi sessuali nell’ambiente di lavoro, oltre al cosiddetto fenomeno del mobbing, risarcibile in sede civile, possono integrare il delitto di maltrattamenti ex art. 572 c.p. L’articolo 572 c.p. stabilisce che “chiunque, fuori dei casi indicati nell’articolo precedente, maltratta una persona della famiglia, o un minore degli anni quattordici, o una persona sottoposta alla sua autorita’, o a lui affidata per ragione di educazione, istruzione, cura, vigilanza o custodia, o per l’esercizio di una professione o di un’arte, e’ punito con la reclusione da uno a cinque anni. (…)”.
La categoria delle persone che possono essere vittima di maltrattamenti è stata quindi estesa dal legislatore anche alle persone sottoposta all’autorità dell’agente, ovvero al medesimo affidate per ragioni d’istruzione, educazione, ecc.

Secondo l’indirizzo della Corte (Cassazione, 5 giugno 2008, dep. 7 luglio 2008, n. 27469) sussiste il rapporto d’autorità ogni qualvolta una persona dipenda da altra mediante un vincolo di soggezione particolare (ricovero, carcerazione, rapporto di lavoro subordinato, ecc). (…)

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