Esenzione ICI prima casa (D.L. 93/2008)

Approvato il D.L. 27 maggio 2008, n. 93, pubblicato in G.U. n. 124 del 28/5 ed entrato in vigore ieri.

L’art. 1 del decreto parla di “esclusione” dell’imposta comunale sugli immobili (ICI) per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo, con eccezione delle categorie catastali A1, A8, A9.

I cittadini chiedevano questa abolizione di ICI ed è arrivata, ora sarebbe da chiedersi:

  • se è un bene che sia arrivata con Decreto-Legge anziché altro provvedimento più idoneo (soprattutto perché il D.L. va convertito in Legge per mantenerne gli effetti);
  • se è legittima questa retroattività (contraria all’art. 11 Prel. Cod. Civ.) che colpisce i mesi da gennaio a maggio in cui si è realizzato il presupposto dell’imposta, cioè il possesso, anche in considerazione del fatto che l’imposta è dovuta “per anni solari proporzionalmente alla quota ed ai mesi di possesso nei quali si è protratto il possesso” (art. 10 D.Lgs. 504/92);
  • se la modificazione normativa può avere effetti immediati piuttosto che dall’anno di imposta successivo in ossequio dell’art. 3 L. 212/2000 (Statuto del contribuente).

Ma lasciamo stare questi probabili piccoli vizi di legittimità, su cui si potrebbe discutere amichevolmente, tanto se verranno alla luce – giusto per creare un po’ di baccano – saranno poi archiviati con nulla di fatto (di sicuro per sanzioni e interessi non dovuti ai sensi dell’art. 10 Stat. contrib., ma mi auguro anche per l’imposta stessa). Anche perché qual è quel Sindaco che ha il coraggio di adire la Cassazione per farsi pagare l’ICI del 2008?!

Va poi menzionato il fatto che il decreto, onde evitare lo svuotamento delle tasche dei Comuni dalla minore imposta stimata in 1.700 milioni di euro, prevede l’istituzione di un Fondo speciale; infine, per tutelare i cittadini gli enti locali hanno sospesa, fino al raggiungimento del federalismo fiscale, la facoltà di deliberare aumenti di aliquote, addizionali, etc.

Fatta questa osservazione di carattere tecnico, notando alcuni possibili vizi di un provvedimento approvato d’urgenza, c’è già chi dice che parlo per partito preso quando invece – lo ribadisco – sono concorde con l’esenzione ICI tanto attesa (perché i cittadini questo chiedevano) ma dico soltanto che era meglio fare le cose alla perfezione: cioè con legge parlamentare, se possibile, e soprattutto con effetto dal periodo di imposta successivo all’entrata in vigore della norma (2009).

Buona esclusione ICI a tutti 😉 Se sentiremo ancora parlare di questa storia sapremo i motivi…

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121 risposte a Esenzione ICI prima casa (D.L. 93/2008)

  1. Fabio ha detto:

    domanda: mio nono, 91enne, handicap al 100%, ha una seconda casa (credo un palazzo signorile, ma ignoro la categoria, forse a8!!) su 3 livelòli, in un piccolo paese di collina. Ha diritto un una riduzione (da qualche parte leggevo del 50%) sull’imposta ici dovuta? o è una questione che spetta decidere ai sinoli Comuni?
    quella sulla categoria della 2′ casa è solo una mia supposizione; se possibile gradirei una risp per entrambi i casi
    grazie mille anticipatamente
    fabio

  2. Loud ha detto:

    Ciao Fabio, in linea generale non dovrebbero esserci agevolazioni ICI speciali per i portatori di handicap, ma una lettura delle delibere comunicali è all’uopo doverosa; sempre in linea generale, inoltre, la seconda casa intesa quella diversa da abitazione principale (residenza) e libera da diritti di godimento sopra pone l’immobile a tassazione, secondo le aliquote deliberata dal Comune ed, in ogni modo, qualora la classe fosse A1, A8 o A9 allora non vi sarebbe esclusione ICI nemmeno nel caso di abitazione principale.
    Il consiglio, per evitare errori, è sempre quello di rivolgersi a un Professionista o a un CAF.

  3. Loud ha detto:

    @antonello

    ciao, scusami, mi era sfuggito il tuo commento; ti rispondo dicendoti che se hai tolto dall’immobile la residenza decade l’esclusione ICI ex D.L. 93/08 ed, inoltre, resta in ogni modo applicabile l’imposta qualora l’immobile ereditato non è stato adibito ad abitazione principale (dimora/residenza del contribuente), valendo da immobile a disposizione e soggetto a tassazione secondo l’aliquota deliberata dal Comune.
    Anche a te posso consigliare di farti assistere da un Professionista o da un CAF per la corretta gestione tributaria.

    Ciao, by me.

    AVVERTENZA: Le risposte sul blog non sono da considerarsi in alcun modo delle consulenze; il titolare del blog non assume responsabilità sul contenuto delle risposte. Non vengono esaminati documenti, il commento è una mera risposta al questione trattata senza alcun vincolo od onere per il titolare del blog. Ogni errore dovesse derivare dalla risposta resta sotto la completa ed esclusiva responsabilità dell’utilizzatore del commento.

  4. Vale ha detto:

    Salve e complimenti x il blog. Ho appena ricevuto dal mio comune Imposta ICI 2008+relative sanzioni. Specifico che questa è la prima casa che possiedo e vi risiedo realmente dal 1° giugno 2008. Inoltre ho provveduto a suo tempo al cambio di residenza. Si tratta di una semplice svista o dovevo produrre altri documenti al comune per essere esentato dall?ICI? Grazie. Valerio

  5. Loud ha detto:

    @Vale: Se l’immobile l’hai acquistato nel 2008 allora non dovrebbe servire la dichiarazione ICI perché provvede il notaio con il MUI, in caso contrario serve questa; se hai la residenza nell’abitazione principale allora l’imposta non è dovuto, sempre che non si tratti di una categoria su cui continua a gravare l’imposta (A1, A8, A9).
    Bisogna vedere quali sono gli elementi presupposto dell’accertamento; con l’atto rivolgiti al Comune per chiarimenti e rettifiche ovvero ad un professionista per istruire la pratica in sede di autotutela (al peggio in via legale, ma normalmente con gli enti locali si riesce a risolvere in sede amministrativa se ci sono effettivamente degli errori sulla pretesa avanzata).
    Luca

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  6. Domenico ha detto:

    Buonasera e complimenti!!!
    Ho un quesito da sottoporre che mi riversa molti dubbi.
    Ho una prima casa, in una località marina, con attuale residenza acquistata nel 2005, sono passati 5 anni, per motivi personali in questo periodo sono appoggiato dai miei genitori in un altro comune, potrei affittarla nel periodo estivo con locazione turistica breve senza perdere le agevolazioni (imposta di registro, IVA, ICI)?.
    Nel ringraziare anticipatamente si inviano i migliori saluti.
    Mimmo

  7. Loud ha detto:

    Caro Domenico, grazie dei complimenti.
    In merito alla tua domanda, la risposta sta nel cambiamento d’uso dell’immobile e nella durata di esso; durante la locazione l’immobile non potrà risultare tua abitazione principale e le agevolazioni seguiranno il nuovo regime fiscale di riferimento. In sostanza, durante la permanenza dai genitori dovresti riuscire a mantenere le agevolazioni di abitazione principale sull’immobile se vi mantieni la residenza (quindi dai genitori dimori o hai il domicilio), ma nel periodo di locazione l’immobile difficilmente potrà risultare anche tua abitazione principale, essendo ovvie le dichiarazioni al di là della formale residenza, pertanto pagherai l’ICI per i mesi di competenza e conseguente IRPFEF in dichiarazione dei redditi.
    Non mi sento di aggiungere altro in questa sede (anche con riferimento a eventuli altri tributi, es. IVA e Imp. Reg.), consiglio di rivolgerTi ad un professionista per verificare tutte le ipotesi del caso.
    Grazie del passaggio sul blog, mi fa sempre piacere leggere i commenti.

    AVVERTENZA: Le risposte sul blog non sono da considerarsi in alcun modo delle consulenze; il titolare del blog non assume responsabilità sul contenuto delle risposte. Non vengono esaminati documenti, il commento è una mera risposta al questione trattata senza alcun vincolo od onere per il titolare del blog. Ogni errore dovesse derivare dalla risposta resta sotto la completa ed esclusiva responsabilità dell’utilizzatore del commento.

  8. fiammetta dal checco ha detto:

    Caro Domenico, ti ringrazio fin d’ ora per l’ attenzione che vorrai concedermi.Anch’ io ho un quesito da sottoporti:il nostro nucleo familiare risiede in un immobile di proprietà di mia suocera in comodato d’ uso gratuito nel quale anch’ essa dimora.Quindi prima casa per lei, prima casa per noi…In questo caso come ci si regola con l’ ICI?Grazie!

  9. fiammetta dal checco ha detto:

    Oooooops!Scusa….Ti ho chiamato Domenico invece di Luca!Forse perchè avevo appena letto il post precedente!

  10. Loud ha detto:

    Cara fiammetta, io porrei questa domanda a chi ti ha preparato la pratica di concessione gratuita d’uso, o a chi ti segue fiscalmente, perché bisognerebbe conoscere titoli d’uso e di abitazione (e proprietà) nonché porzioni o quote dell’uso per capire come regolare l’Ici, fermo restando che il proprietario che dimora a pieno titolo di proprietà nell’immobile è esente nelle ipotesi di legge (ma deve dimorarvi a pieno titolo, perché l’Ici segue la regola del possesso).
    Con così pochi elementi non posso aggiungere altro, salvo consigliarti di rivolgerti a chi (professionista o caf) segue la vostra posizione.

    Ciao, Luca

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  11. antonio ha detto:

    sono propietario di una sola casa nella quale ho vissuto per molti anni. nel 2001 per motivi di lavoro ho preso in affitto una casa sempre nello stesso Comune cambiando la residenza.
    Premesso che non ho mai locato la mia casa ad altri e ho sempre pagato l’ICI sino alla sua abolizione. Le chiedo: dovevo continuarla a pagare? se volessi ritornare a risiedere nella mia casa, potrei conservare il domicilio della casa in affitto? in che sanzioni incorro? grazie!

  12. alessandro ha detto:

    ciao il mio quesito è molto semplice x essere esenti dal pagamento dell’ici basta avere la proprieta della casa o ci vuole anche la residenza ,premesso che io vivo in una casa a due piani in cui al piano inferiore vivono i miei mentre io a quello superiore!! cioe mi sono trasferito nella stessa via e allo stesso numero civico? grazie.

  13. Loud ha detto:

    alessandro, ti invito anzitutto a rivolgerti a chi ti segue per gli aspetti fiscali; la domanda è generico ma cerco comunque di rispondere al meglio.

    Non devi guardare all’immobile come “stabile” ma all’unità immobiliare, cioè se vi sono due unità immobiliari tu avrai posto la residenza in una di queste, contraddistinte dal numero di interno; segui la residenza come concetto legale presuntivo di dimora, cioè abitazione principale, se nell’altra unità ci sono i genitori potresti averli ospitati mediante comodato gratuito – tanto per fare un esempio, poi bisognerà controllare anche la regolamentazione comunale -, purché loro non abbiano quote di contitolarità o altri diritti reali sull’unità: in questo modo entrambi potreste giovare dell’esenzione per abitazione principale purché l’immobile non rientri tra le classificazioni catastali escluse, in caso contrario a sopra bisognerà analizzare le situazioni giuridiche rivolgendosi a un professionista e/o all’ente locale. Solo controllando i vari titoli di uso e godimento delle unità immobiliare potrete definire eventuali pendenze fiscali o confermare l’applicabilità dell’esenzione Ici di legge.
    Spero di aver risposto in modo esaustito.

    AVVERTENZA: Le risposte sul blog non sono da considerarsi in alcun modo delle consulenze; il titolare del blog non assume responsabilità sul contenuto delle risposte. Non vengono esaminati documenti, il commento è una mera risposta al questione trattata senza alcun vincolo od onere per il titolare del blog. Ogni errore dovesse derivare dalla risposta resta sotto la completa ed esclusiva responsabilità dell’utilizzatore del commento.

  14. sonia ha detto:

    Salve, vorrei una informazione: mia madre ha donato a me un appartamento e a mo fratello il rustico sopra questo appartamento. Lei non ha mai pagato l’ici sul rustico, ma mio fratello adesso paga come seconda casa perchè essendo un rustico non può dimorarvi… Mi chiedo:
    1) è giusto che paghi o è anche per lui prima casa (non possiede altro e viviamo tutti al primo piano, ovviamente)
    2) anvendolo donato come prima casa non abbiamo pagato imposte: non c’è incoerenza tra questo e il fatto che paghi l’ici?
    va bene così secondo lei?
    grazie

  15. gabriella ha detto:

    sono in comunione di beni con mio marito. Abbiamo una prima casa dove abbiamo anche la residenza. e qui non paghiamo l’ici. poi abbiamo acquistato sempre al 50% una seconda casa di vacanze. Se uno di noi prende la residenza nella seconda casa deve continuare a pagare l’ici ? e allora la prima casa diventerebbe al 50% seconda casa’

  16. laura ha detto:

    datemi se potete una risposta grazie..
    Dal 1998 sono proprietaria di un appartamento in montagna io con la mia famiglia ci abbiamo vissuto con regolarita e io sono l’unica residente.Attualmente il comune mi rinfaccia questo e vuole farmi pagare l’ici come 2 casa . noi non abbiamo altre case di proprieta’ e purtroppo x questioni di lavoro tutto la mia famiglia è sparsa per il mondo cosa devo fare grazie.

  17. lelluzza ha detto:

    vivo a roma in un appartamento di mia proprietà in cui sono residente da molti anni, dal 1 ottobre ho locato con un contratto transitorio regolarmente registrato tre camere dell’appartamento a studenti non residenti. vorrei saper se continuo a non pagare l’ici o devo pagare per questi tre mesi del 2011. la ringrazio

  18. lo si puo definire un furto o si sbaglia qualcosa in tale definzione ?

  19. Della Libera Franco - Volpago del Montello TV - 3497123576 - francodellalibera@gmail.com ha detto:

    Mia figlia ha ricevuto dal Comune l’invito a pagare l’ICI sulla sua prima casa costruita nel 2008.
    Ha avuto l’agibilità a maggio 2008. Vi è entrata portandovi la residenza a ottobre 2008 quando si è sposata. Per il Comune sarebbe stata seconda casa finchè non vi ha residenza e dimora. Ma, dico io, mia figlia non era già titolare di una prima casa, viveva naturalmente nella prima casa di suo padre. Come può la sua prima casa diventare seconda casa? Grazie per una risposta. Franco Della Libera – Volpago del Montello TV

    • Loud ha detto:

      Ciao Franco, ti suggerisco di rivolgerti ad un professionista per una valutazione della situazione in ragione della data di acquisto (c’è un periodo entro cui, dopo l’acquisto, bisogna chiedere la residenza per ottenere l’agevolazione, e ai fini ICI valeva il concetto di dimora abituale a differenza dell’attuale IMU, dove dimora e residenza anagrafica devono coincidere per l’agevolazione di Abitazione principale con aliquota ridotta) e della fattispecie di inagibilità. Nella peggiore delle ipotesi, infatti, pagherai l’ICI come immobile libero (aliquota ordinaria) nel periodo maggio-ottobre 2008. Il concetto di prima casa rileva ai fini fiscali per gli atti di compravendita, mentre per l’ICI e per l’IMU il concetto è quello di Abitazione principale ai fini di aliquote tributarie ridotte cioè agevolate.
      Di più non mi sento di dire. Tieni anche conto di eventuali prescrizioni laddove sollevabili in base alla data in cui viene presentata la richiesta, fermo restando che nei periodi di inagibilità dell’immobile non dovrebbe sussistere alcun presupposto tributario da parte dell’ente locale.
      Ma ogni approfondimento meglio lasciarlo a chi ti assisterà, se del caso.
      Tifo per te.

  20. Alessandro ha detto:

    è ora di dire basta con questi soprusi del tutto inacettabili!

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