Lo scontrino “parlante” a Mi manda Raitre

La trasmissione Mi manda Raitre del 28/3/08 ha parlato del c.d. scontrino “parlante”, gettando un po’ di fango sulle farmacie che informano poco i clienti sulla necessità di questo tipo di scontrino per portare in detrazione fiscale le spese mediche. Personalmente voglio lanciare una pietra in favore delle farmacie, perché fino adesso ho visto che chiedono regolarmente il codice fiscale al cliente e spiegano che tale richiesta è dovuta ad un requisito di legge per poter portare in dichiarazione dei redditi il farmaco acquistato.

Certamente ci saranno anche tante farmacie che nulla spiegano al riguardo e nulla chiedono se non si attiva il cliente (fiscalmente noto come “contribuente”), però va anche detto che nessuna legge ha loro delegato questo compito informativo. Almeno non mi risulta, e a voi? Dovevano essere le Istituzioni pubbliche ad occuparsene, a partire dall’Agenzia delle entrate per conto (su ordine) del Ministero delle economia e delle finanze.

Durante la trasmissione ho anche notato il presidente della Federconsumatori – se non erro la ragione sociale – che minacciava ricorsi contro le associazioni farmaceutiche per risarcimento danno da mancata informazione: e sulla base di cosa? Suvvia, stiamo un po’ esagerando, non vi pare? A quale titolo sarebbero responsabili? Mah!

Poi, per completare in bellezza, è arrivato il presidente del servizio Comunicazione (o qualcosa del genere) dell’Agenzia delle entrate che ha parlato di recenti circolari con cui l’Agenzia ha dato la possibilità, per il periodo luglio-dicembre 2007, di aggiungere a mano il codice fiscale del contribuente sugli scontrini fiscali privi di tale dato. Ma vogliamo precisare, una volta per tutte, che la circolare non è fonte normativa e che questa possiblità di inserimento a mano del C.F. è stata data dal legislatore e non dall’Agenzia? E’ così, basti leggere la finanziaria di riferimento o il T.u.i.r. aggiornato. L’Agenzia scrive solo quanto già scritto dal legislatore, nulla di più. Quindi non si prenda meriti, grazie.

Va beh, commenti e precisazioni a parte, la trasmissione in questione resta di buon contenuto informativo e di utilità per i telespettatori.

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12 risposte a Lo scontrino “parlante” a Mi manda Raitre

  1. farmacista operaia ha detto:

    In tutte le farmacie d’Italia,già dai primi di luglio sono comparsi avvisi informativi all’utenza.Il farmacista non è un consulente fiscale,ogni giorno combatte inerme una battaglia contro l’ottusità umana che paga 400 euro senza ricevuta e senza fiatare un barone della medicina e poi pretende di rifarsi scaricando il contenitore urine…

  2. Mariagrazia ha detto:

    Anch’io non sapevo niente.La farmacia dove mi servo da anni non ha divulgato nulla.A gennaio 2008,mi sono recata in farmacia per acquistare delle gocce e per puro caso ho sentito che il farmacista lo diceva ad un cliente,allora ho chiesto e mi hanno detto della nuova legge.Una mia amica che si serve presso un’altra farmacia mi ha detto che fuori dalla porta vi e’ affisso un foglio dove avverte la clientela.Come mai ci sono farmacie che informano e chi invece no? Mercoledi 9 Aprile ho ascoltato in tv (non ricordo il nome della trasmissione e il nome della persona),che la federconsumatori ha fatto una lotta a proposito di cio,e che la lotta e’ stata vinta per questo e’ possibile usufruire della detrazione anche di quei scontrini che non riportano il codice fiscale.A questo punto cosa devo fare?

  3. Loud ha detto:

    Ciao Mariagrazia.

    Guarda, le farmacie sono farmacie, e non è giusto che si occupino loro di informare i clienti delle novità fiscali perché le farmacie dovrebbero occuparsi delle novità farmaceutiche!
    Comunque sia molte farmacie informano, molte espongono l’avviso, qualcuna forse non fa nulla. Alcuni farmacisti sono ben informati e sanno spiegare la novità fiscale, altri no.

    La Federconsumatori può lamentarsi quanto vuole, ma il vero è che la legge (quindi il merito è del legislatore, e non della Federconsumatori o dell’Agenzia delle entrate come altrove ho sentito) ha previsto espressamente che per i farmaci nel periodo luglio-dicembre 2007 si possa aggiungere manualmente il codice fiscale per portare la spesa in detrazione in sede di dichiarazione dei redditi.
    Dal 1° gennaio 2008, invece, non si sono eccezioni: gli scontrini non “parlanti” saranno esclusi dalla dichiarazione del prossimo anno.

    La Federconsumatori ha parlato di “lotta” impropriamente, perché si è accanita contro le farmacie che purtroppo ne sapevano quanto i contribuenti. Era lo Stato, tramite il Ministero dell’economia e delle finanze, a dover prevedere una campagna informativa ai cittadini.
    La Federconsumatori ha poco da lementarsi dunque, e tanto meno di prendersi i meriti. E’ la legge a prevedere questa deroga per i farmaci acquistati nel 2007. Ma dal 2008 non si scappa.

    L’unica cosa che si può chiedere ai farmacisti è la cortesia, prima di emettere lo scontrino, di domandare il codice fiscale / tessera sanitaria al cliente. Tutto qui.

    Luca

  4. Mariagrazia ha detto:

    ciao luca…grazie

  5. CECILIA ha detto:

    visto che le farmacie nn hanno obblighi verso il consumatore perchè si rifiutano di fare lo scontrino parlante come è successo a me per ben due volte adducendo solo delle scusanti come sono pochi soldi oppure nn c’è la ricetta? quando la normativa dice che sono obbligati a fare lo scontrino parlanteper i farmaci?

  6. Massimiliano ha detto:

    salve, io dopo aver letto di tutto in merito,compresa la circolare 30/E dell’agenzia delle entrate, non mi è stato chiaro se posso scaricare indistintamente quello che è riportato sullo scontrino parlante “farmaci & parafarmaci” escluse naturlamente le creme etc… E poi vorrei sapere per quanto riguarda i prodotti comperati nelle parafarmacie cosa dice la norma??? Le sarei grato se mi potesse rispondere anche in email.
    Grazie

  7. Loud ha detto:

    I prodotti acquistati in farmaci sono scaricabili esclusivamente se si tratta di farmaci da banco o parafarmaci; gli altri prodotti no. La norma di riferimento è l’art. 15 del Tuir che parla di “spese mediche” tra gli oneri detraibili.

  8. sabrina ha detto:

    Salve.
    Che confusione .
    Ho fatto ieri presso il mio Caf la denuncia redditi, putroppo i parafarmaci senza ricetta che portano la data dopo il 1 luglio 2007 non mi vengono detratti, mi hanno spiegato che in corso d’opera, così hanno detto, è arrivata una circolare ministeriale che li obbliga ha non farlo anche con autocertificazione.Sono un pò sconcertata. Che fare?Grazie

  9. mina ha detto:

    perchè le famacie si comportano come i medici che chiedono con o senza scontrino fiscale?
    perchè sono costretta a pagare sempre con bancomat per poter avere uno scontrino pari alla spesa effettuata?

  10. silvia lo iacono ha detto:

    Il farmacista collaboratore ,cui capacità professionali per cui ha faticosamente studiato,vengono clamorosamente svilite e sottopagate, costretto quotidianamente ad altalenare tra una banalità burocratica e l’altra non ha il dovere di fare assolutamente nulla in materia finanziaria. La federfarma così solerte a indire campagne terroristiche contro il decreto Bersani camuffando dietro l”interesse per la salute pubblica la difesa dell’interesse personale a non vedere intaccati i propri introiti, si occupi di informare con la stessa dovizia i propri clienti delle novità fiscali. Non è dato ai farmacisti di sostituirsi al medico, non vedo perchè debbano sostituirsi al commercialista cui parcelle spesso non sono neanche fatturate.

  11. lele ha detto:

    allora mettiamola cosi il farmacista deve essere obbligato alla richiesta della tessera sanitaria prima dell’emissione del tale scontrino e no a emettere immediatamente lo scontrino senza chiedere al cliente la tessera sanitaria perche’ per il cliente puo’ anche essere meno interessato a tale decurtamento ma il farmacista deve essere lui il primo a chiederlo poi va a interesse del cittadino …

  12. Zappa Marinella ha detto:

    Sicuramente questo è un grande splendido Blog e ne approfitto per chiedere il permesso di poter segnalare il mio nuovo portale di annunci gratuiti ” EUFEMO(punto)COM “. Ringrazio in anticipo per avermi concesso questa opportunità.

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