Pacchetto Sicurezza: meglio un disegno oggi che un decreto domani

Sentire in TV persone come La Russa (AN) e Belpietro (ilGiornale) che vorrebbero avere un Pacchetto Sicurezza già in vigore mi da sui nervi: ci vorrebbe ciò significa emanare un decreto-legge e non si può (meglio: non si deve) abusare di questo strumento che andrebbe usato solo in casi di urgenza. Tutti i governi ne abusano e Prodi ha fatto bene, questa volta, a non ricorrere un decreto-legge! Perché non è lo strumento adatto e, soprattutto, perché la Sicurezza è una materia estremamente delicata e sarebbe assurdo toccare il Codice penale con un decreto di fretta e furia, senza discussione parlamentare, e per di più dagli effetti precari visto che potrebbe subire delle modifiche in sede di conversione o non diventare affatto legge.
Tutti coloro che sostengono che anziché un disegno di legge bisognasse fare un decreto-legge sbagliano. Si, avete capito bene: sbagliano! Mi permetto di dirlo e se la risposta dovesse essere del tipo “il disegno di legge ci metterà troppo tempo per essere convertito in legge“, allora la mia replica sarà “che il parlamento si sgaggi anziché litigarsi sempre le caramelle!“.

Intanto il C.d.M. ha approvato oggi il Pacchetto Sicurezza con cinque d.d.l. suddivisi per oggetto: sicurezza urbana, reati di grave allarme sociale e certezza della pena, banca dati del DNA, contrasto alla criminalità e falso in bilancio. Ora tocca al Parlamento fare del suo meglio.

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5 risposte a Pacchetto Sicurezza: meglio un disegno oggi che un decreto domani

  1. Liberamente ha detto:

    allora di farà venire i nervi anche Di Pietro che ha dichiarato dal sul blog:

    “Siccome i cittadini hanno bisogno di sicurezza subito, io dico che questo disegno di legge, che io condivido, si deve approvare, almeno per la parte più importante, per decreto”

    😉

  2. Loud ha detto:

    Confermo. Confermo con fermezza di posizione 🙂

    Comprendo la bontà del provvedimento e la sua volontà di emanarlo il prima possibile, ma rimango dell’idea che il D.L. non è lo strumento adatto.

    Speriamo diventi leggi presto e soprattutto che venga davvero applicato! D’altronde siamo pur sempre in Italia… 😦

  3. paz83 ha detto:

    Vedremo cosa ne uscirà, l’importante è che ne discutano bene, se no come al solito si rischia di mettere gù un qualcosa di inconsistente, inefficace e che verrebbe modificato ogni 2 mesi, in Italia abbiamo bisogno di leggi durature, definitive e non di bozze malleabili a seconda del partito di turno che decide. Un saluto!

  4. Maccio ha detto:

    Belpietro non è più direttore de “il Giornale”… rettifica, sennò Giordano (il nuovo direttore de “il Giornale”) ti chiede i danni! 😉

  5. Loud ha detto:

    Ok Maccio, fatto! Grazie.

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