Osserviamo le dinamiche del decreto fiscale e della tassa di successione. Non facciamoci ingannare dalla demagogia

La Camera ha votato la fiducia per il decreto fiscale. Ora attendiamo l’approvazione in Senato. Mi meraviglio della gente che si fa condizionare da quanto sente in TV e non crede nella bontà e funzionalità della manovra. Non mi sorprendo invece del comportamento dell’opposizione (che era da sbattere fuori dalla Camera) i cui membri hanno il timore di essere beccati per la propria evasione… La CDL lo sappiamo: ha sempre voluto meno tasse, più evasione, meno servizi e quindi meno Stato e più privato! Sveglia ragazzi: le tasse servono per migliorare i servizi pubblici, l’anomalia di pensiero negativo su questo è tipicamente italiana. E questa manovra apporterà una redistribuzione più equa, diminuendo l’Irpef ai meno abbienti e aumentandola ai più ricchi. Mi sembra giusto!

Le aliquote sono al 23% fino a 15.000 euro, al 27% da 15.001 a 28.000, al 38% da 28.001 a 55.000, al 41% da 55.001 a 75.000, al 43% oltre 75.000.

Vi faccio qualche esempio:
Reddito 15.000 lordi annui: se lavoratore dipendente l’Irpef sarà di 110,60 euro in meno, se lavoratore autonomo l’Irpef sarà di 262,66 in meno. Al pensionato 140,38 in meno.
Reddito 45.000 lordi annui: se dipendente 145,50 in più, se autonomo 260,08 in più, se pensionato 166,25 in più.
Insomma, un operaio comune risparmia qualcosina che verrà recuperato da coloro che in teoria dovrebbero stare meglio sulla base del reddito.
Più in basso, un dipendente con reddito di 8.000 euro risparmierà 148,17 di Irpef, poco meno se lavoratore autonomo (137,95), e 86,79 di risparmio se pensionato.
Dai 7.000 in giù di reddito le tasse non cambiano rispetto all’anno scorso.
Ma per un reddito di 80.000 lordi annui? Beh, con 80.000 euro di reddito un soggetto (che sia dipendente, autonomo o pensionato) pagherà in più 980,00 rispetto all’anno scorso, e in proporzione al reddito non mi sembra un gran tragedia.

E la tassa di successione? Beh, reintrodotta. Se mancasse io credo – e qui potete contraddirmi se avete conoscenze in materia ed elementi probatori a sostegno della replica – che sarebbe facile attuare l’elusione nascondendo delle vendite con delle donazioni, senza pagare imposte e nascondendo in nero il corrispettivo per il negozio giuridico.

Anche qui l’esempio è funzionale:
Tizio vuole vendere a Caio ma evadere le tasse, cercando un atto che renda lecito il passaggio della proprietà e quindi valido il negozio giuridico bilaterale.
Bene, all’uopo Tizio dona a Caio l’immobile, a titolo gratuito. Se la tassa di successione non viene applicata vorrà dire che i due soggetti risparmieranno. Solo tasse? No, con questa manovra elusiva Tizio potrà esigere, a fronte della donazione (contratto dissimulato di vendita), una somma di danaro che non verrà dichiarata poiché stanno stipulando un atto a titolo non oneroso.
Ovviamente per la gente comune il giochetto verrebbe scoperto facilmente, perché mica tutti hanno la liquidità necessaria per stipulare un contratto simulato del genere e avrebbero bisogno di un mutuo fondiario (richiedibile per una compravendita immobile, non già per una donazione!!). Ma i ricconi con tanti soldi nei conti correnti bancari? Ecco, il fisco si trova in difficoltà a controllare spostamenti economici sui conti, e i termini per un accertamento si esauriscono in quattro anni dalla data dell’atto. Serve che dica altro?
Invero, con una tassa di successione questo giochetto è disincentivato, anche se ciò non toglie che l’astuzia umana può sempre avere la meglio.

Gente, sveglia! Non ascoltate le voci di corridoio ma la vostra opinione fatevela leggendo ed informandovi bene, tastando con mano le modificazioni.

Aggioramento: Leggendo un post di Paolo Ares Morelli mi sono accorto che il decreto non sembra giovare ai lavoratori parasubordinati (su cui non mi ero soffermato, sorry!) perché nel loro caso, anche per un reddito lordo di 15.000 euro, c’è comunque un aggravio contributivo. Piuttosto che un aggravio contributivo bisognerà intervenire a risolvere le “errate qualificazioni dei rapporti”, ormai divenute una deplorevole prassi…

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18 risposte a Osserviamo le dinamiche del decreto fiscale e della tassa di successione. Non facciamoci ingannare dalla demagogia

  1. Gero ha detto:

    ciao luca,
    in effetti tutto ciò che hai riportato corrisponde alla realtà,
    ma il governo di sinistra non ha detassato il povero operaio, ma semplicemente chi guadagna (o, quanto meno, dichiara di guadagnare) meno rispetto ad una certa soglia. Senza quindi distinzione di classe o attività.
    se poi tutto ciò si accompagnasse ad una vera e propria guerra contro l’evasione si rasenterebe quasi la perfezione (che in questi canpi non esiste).
    D’altra parte non scordiamoci che E’ L’OCCASIONE CHE FA L’UOMO LADRO, nel vero senso della parola.

  2. autonomo ha detto:

    ho solo letto tre righe. ne ho avuto a sufficienza. grazie.

  3. Franca Brambilla ha detto:

    Bell’articolo, una domanda ma come si fa a vivere con 15.000 euro lordi al mese? Qui al nord le impossibile.
    Sta sinistra, come prima cosa ha messo le mani sulle banche con Sant’Intesa, poi le passata alla Telecom che ci ha messo Rossi, aiuta il meridione e non fa le strade al nord,ed ora vuole definitivamente distruggere la classe media, perchè non penso si possa considerare ricco uno che guadagna 75.000 euro lordi l’anno e mette le mani sulla liquidazione della gente, che in fin dei conti sarebbe stato giusto darla ai lavoratori.

  4. Loud ha detto:

    @Franca: 15.000 euro al mese??? mese??? Beh, se li avessi io vivrei un tot bene 😉 Umorismo a parte, a 15.000 euro all’anno c’è molta gente (sono circa 1.100 euro lordi al mese, cioè 7-800 euro netti al mese, per 14 mensilità). Scommetto che se ci pensi troverai molta gente che guadagna così…
    Mentre uno che guadagna 75.000 lordi all’anno (oltre 145 milioni delle vecchie lire) penso possa considerarsi “benestante” (che è diverso da “ricco”) ed un aumento Irpef di 780,00 (55 euro per 14 mensilità) non mi sembra un gran danno… Mentre 111,00 euro di Irpef in meno a chi guadagna 15.000 euro (circa 30 milioni annui delle vecchie lire) fanno sempre comodo.

  5. NiKneT ha detto:

    Eh si luca, hai proprio ragione! speriamo che dopo la finanziaria gli italiani capiscano che tirare la cinghia un po’ serve ad aumentare il benessere generale….
    speriamo bene!

  6. Franca Brambilla ha detto:

    Ma il problema è che voi di sinistra, fate il cambio alla prodi 1 euro 1936,37 lire ,quando il costo della vita percepito e reale è di 1 a 1000 lire. Guarda che 800 euri netti è uno stipendio di fame, specie se sei in affitto magari a Milano. ci paghi l’affitto e poi per la cena vai a brucare su per i prati.

  7. Loud ha detto:

    Appunto Franca! 800 euro sono la fame (beh, magari non fame-fame ma comunque è un reddito basso), quindi è giusto fare uno sconto di Irpef a quelle persone che stanno alla fame, dandogli 111 euro in più all’anno nelle tasche, che anche se pochi sono meno che niente. Quindi vedi che è giusta la manovra? Chiamasi equità fiscale in un sistema tributario progressivo.

    Preferivi lasciare le cose come stavano? Ad un sistema in cui il governo Berlusconi aveva eliminato l’aliquota più alta (così i più ricchi facevano a meno di uno scaglione e quindi pagavano meno Irpef) e non toccava invece i redditi bassi? E’ sbagliato, il sistema è progressivo per bisogna ridurre la pressione fiscale ai redditi bassi, maggiorandola ai redditi alti in proporzione alla capacità contributiva. Il precedente governo abbassava le tasse ai più ricchi e faceva gran condoni, non perseguiva l’evasione e lasciava nella fame proprio la gente comune!!!

  8. Franca Brambilla ha detto:

    Te sei un idealista e per questo ti rispetto, ma no ha senso fare una politica sociale, che non si fa. Si mandano i prepensione i 6000 della fiat dell’amico montezemolo, e poi la fiat fa utili, non si fa una politica sociale e si crea il mito del ricco a 75.000 euri, che scusa ma se non li porti a casa se sei studiato a 40 anni le meglio che cambi mestiere.

  9. Maccio ha detto:

    Concordo con quanto postato da Luca.
    Aggiungo però che non è sufficiente reintrodurre le aliquote riomsse dal precedente governo ed aumentarle per i redditi obbiettivamente alti, ma è anche necessario procedere a scovare chi fa dichiaraazioni palesemente fasulle. Il caso del gioielliere che denuncia meno del proprio dipendente è paradigmatico.

    E non a caso sono le “professioni” che si lamentano e scendono in piazza. La finanziaria prevede un aggiornamento degli studi di settore, in modo che si possa agire a monte e rendere difficile fare dichiarazioni chiaramente “taroccate”.

  10. Johnny ha detto:

    .. ma che idee vecchie che hai! (senza offesa, ovvio)

  11. Johnny ha detto:

    (mi riferisco ai commenti di Franca).
    Luca, aumenta i caratteri della textbox dei commenti… sono talmente mini che diventiamo videolesi!!

  12. Maccio ha detto:

    Il problema non è tanto o solo l’aumento delle aliquote per i redditi più alti. Questo è solo una parte della soluzione.
    L’altra parte della soluzione è ottenere che le tasse vengano realmente versate da tutti i cittadini secondo criteri di progressività. Quindi ben venga la rimodulazione delle aliquote secondo criteri già indicati nella Costituzione, ma anche ben vengano i massicci interventi antievasione ed antielusione che la finanziaria prevede.

    Del resto il fatto che in Italia un gioielliere possa dichiarare redditi inferiori a quelli di un suo dipendente è paradigmatico della situazione in cui ci troviamo: chi ne ha l’opportunità evade o elude le tasse lasciando che la maggior parte del conto economico dello stato gravi sulle solite spalle dei lavoratori dipendenti e dei pensionati.
    Ed in questo caso non è questione di idealismo o di idealità, cara Franca, ma proprio di pragmatismo, comportamento che, a parole, i padani dicono di apprezzare. Nella pratica poi sono tutt’altro che pragmatici e stanno a difendere le loro “bottegucce”.

  13. Loud ha detto:

    Quoto Massimo. In effetti ci vuole ‘na bella lotta contro l’evasione e contro l’elusione. Aggiornare la materia degli Studi di settore mi sembra giustissimo, così gli uffici fiscali potranno fare accertamenti meglio ponderati al costo della vita in continua evoluzione. Grazie del contributo, utilissimo.

  14. Maccio ha detto:

    Ok, questo blog non mi piace per nulla 😉

    1. posto un commento ed apparentemente il commento viene salvato
    2. rientro dopo un paio d’ore, per seguire le direttive del mio mentore, ed il commento non compare
    3. penso quello che avevo scritto e riposto il commento
    4. all’apparire del mio nuovo commento appare anche il mio commento vecchio …

    Che facciamo? Qui non stiamo mica giocando? 😉
    Questa mattina mi sono svegliato alle 6:30 e sono andato dal dentista, domani mattina mi devo svegliare alle 7:00 per andare a donare il sangue, non è che posso essere preso in giro da un blog! 😉

  15. Loud ha detto:

    @Maccio: è colpa della moderazione parziale; praticamente chi ha già un commento autorizzato può scrivere liberamente, gli altri devono attendere la moderazione… Nel tuo caso non c’era alcun commento autorizzato quindi solo tu vedevi il tuo commento “in attesa di moderazione”…
    Comunque giusto adesso sono passato e l’ho autorizzato, quindi ti è apparso (o l’hai visto per questo o perché, scrivendo un nuovo commento, il sistema ti ha riconosciuto e te l’ha rifatto vedere anche se in stato di “attesa”). Sorry. Blog nuovo, regole nuove.

    Beh, ho tolto la moderazione così siete liberi di commentare e di rispondervi. Tanto passo spesso a leggere e controllare 😉
    Insomma, ho rimesso tutto alla vecchia maniera.

  16. Maccio ha detto:

    Insomma sono perseguitato dalla moderazione … :/

  17. Loud ha detto:

    @Johnny: per il carattere della textbox ecco fatto, risolto!

  18. Matte75 ha detto:

    Loud… in simpatia, ma va a cagher vala’. Te, il governo di Tassa/Mortadella e la “demagogia”.
    Guarda i fatti, le tasse che stan mettendo, i casini che combinano e apri gli occhi.

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