L’insistenza degli operatori telefonici può vìolare la privacy. E rompere le scatole!

old Phone B&W (by TommY Gunn on Flickr)Se gli operatori telefonici insistono nel contattarti per proporti offerte commerciali, nonostante tu esprima la volontà di non essere contattato, non solo ti rompono le scatole ma vìolano la normativa sulla privacy. E’ ora di dire basta!!
Se vi dovessero telefonare ricordate loro che non ottemperano alla normativa vigente e scrivetegli una lettera per vietare ogni ulteriore contatto telefonico.

Ricordo che Telecom inviò nelle nostre case un documento con la richiesta del tipo di consenso al trattamento dati che intedendevamo fornire. Nel mio caso lo firmammo acconsentendo ad essere contattati per proposte di natura commerciale esclusivamente in forma cartacea, ossia all’indirizzo di residenza. Vietammo espressamente i contattati telefonici e per posta elettronica. Ma a cosa è servito? Sulle pagine bianche ci sono i simboli dell’ambito autorizzativo; nella versione on-line sembra ancora più chiaro. Ma nonostante ciò gli operatori telefonici non smettono di “romperci le scatole”.Ieri io e mia madre ricevemmo una telefonata da una operatrice di una società di telefonia (ometto il nome della società per ovvi motivi), la quale ci propose un’offerta di abbonamento. Chiarimmo subito di non essere interessati ma l’operatrice replicò (ovvio!) e, a circa 1 minuto dall’inizio della conversazione, sbatté maleducatamente giù la cornetta dicendosi non intenzionata a “perdere tempo con gente ignorante come noi!“.
Sarà impazzita? Non lo so, ma potete immaginare il nervoso…
Quindi, non solo la beffa dell’ennesima scocciatura telefonica, ma questa volta anche l’insulto!

Invierò una lettera a quella società per ottenere delle scuse formali e, spero, dei provvedimenti contro quell’operatrice. Chissà se conterà qualcosa.

Ma la domanda che mi pongo è sempre la stessa: a cosa serviva quella lettera di Telecom per la registrazione sulle pagine bianche, se poi l’autorizzazione lasciata non viene in alcun modo rispettata dagli operatori telefonici?

Secondo me è ora che il Garante della Privacy intervenga, e in (lunga) attesa di ciò suggerisco a tutti di ricordare ai call center che vi dovessero chiamare quale tipo di consenso avete dato e chiedere di non essere più ricontattati senza vostra specifica autorizzazione in tal senso. A voi la scelta del tono di voce da utilizzare. Conterà poco, forse nulla, ma se prima o poi non cominciamo a farci sentire non avremo mai speranze che smettano di romperci le scatole.

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7 risposte a L’insistenza degli operatori telefonici può vìolare la privacy. E rompere le scatole!

  1. Emmebi ha detto:

    Spesso i call center ricevono le liste da chiamare direttamente dai clienti (societa’ di telefonia, abbonamenti o altro) e non verificano la possibilita’ di violare la privacy o meno.
    Se pagano un operatore dai 3 ai 5 euro all’ora, figurati se vanno a perder tempo (e soldi) per verificare se possono chiamare o meno.

  2. Ranmaz ha detto:

    ogni telefonata dei call center degli operatori e’ registrata.
    Quando ti telefonano e’ sufficiente richiedere la cancellazione dei dati dal loro database.

    che poi magari non lo facciano e’ un altro discorso.

  3. zed ha detto:

    Anche io per un periodoo ho lavorato in un call center della telecom. Al 187. Le liste degli abbonati da chiamare erano immodificabili. Aprivo il programma e chimavo. Ma non potevo intervenire e cancellare il nominativo. Mi sono poi lamentata con chi di dovere riguardo al fatto che spesso chiamavo gente a cui avrei dovuto vendere Alice adsl e che l’adsl l’avevano già, o erano morti, o avevano cambiato casa, ecc. Mi hanno risposto che quei nominativi erano sempre di 4 mesi prima… Non prendicamocela con i poveri operatori, anche se in alcuni casi sono maleducati. Cerchiamo di avere pazienza. Io li faccio parlare un pò, poi cortesemente dico loro che non iteressa. Almeno guadagnano qualcosa. Se mi rispondono male…bè, e che sarà mai… 🙂

    ps. grazie per la visita al mio blog

  4. Porcelain ha detto:

    Ultimamente sono perseguitato da telefonate di un call center!!!
    Però devo esser sincero: l’operatrice è di una gentilezza unica!! Pensate che riuscita anche a strapparmi un appuntamento con l’incaricato ad illustrarmi le offerte, quando non avevo proprio voglia di farlo venire!!!
    Lui è venuto, mi ha spiegato tutto e poi se n’è andato, lasciandomi il suo numero di cellulare per fissare un eventuale altro appuntamento!
    Da allora la centralinista continua a chiamare per sapere come è andata con l’incaricato e/o se abbiamo deciso cosa fare: poverina, non credo che non ce la faccia a smettere di pensare a me ( 😀 ) ma credo sia il programma che utilizza a ricordargli che esisto e che non ho ancora preso una decisione!
    Mio padre è più seccato di me di queste telefonate, ma oggi mi ha confessato una cosa: non ce la fa a trattare male l’operatrice e urlarle che non ne vogliamo sapere più nulla, perché lei è troppo gentile ed in fondo sta facendo il suo lavoro….

    Ah, se tutti gli operatori fossero così…. Nel tuo caso, Luca, io andrei fin sotto alla sede centrale dell’azienda, con un avvocato, e pretenderei di guardarla in faccia a questa scostumata!!!!
    Più sto con gli uomini e più amo gli animali….E’ proprio una massima verissima!!

    Ciao, Porcelain!

  5. SKA ha detto:

    Anche io ho lavorato per un periodo in un call center, sicuramente meno tecnologico del 187 (fogli di carta preparati su excel) e capisco perfettamente che lavoro del menga possa essere far l’operatore.
    Pur scocciandomi delle continue chiamate e della violazione di quanto ho dichiarato a Telecom, cerco sempre di farli parlare (anche guadagnare) ed essere gentile tenendo sempre presente che di là c’è una persona, tra l’altro malpagata, che spesso ne farebbe volentieri a meno di telefonare a casa della gente.

    Concordo sulle proteste da rivolgere all’azienda, ma non per il comportamento degli operatori (che potrebbero venire licenziati), ma per le loro negligenze in fatto di privacy.

  6. Loud ha detto:

    Ciao a tutti.

    Anche io sono sempre stato gentile nonostante mi venissero a disturbare troppo spesso: ho lasciati sempre parlare gli operatori (non tanto pensando alla loro remunerazione quanto al fatto che era semplicemente il loro lavoro), ma la cosa che mi da fastidio è che l’azienda committente che fa svolgere le chiamate all’operatore non controlli in alcun modo il tipo di trattamento acconsentito dall’utente ricevente. E ancor di più sentire persone che la gentilezza la dimenticano altrove… Su questo specifico caso, come dicevo nel post, invierò la lettera e spero vivamente che venga preso un provvedimento disciplinare.

    Grazie a tutti per i commenti.
    Luca

  7. SKA ha detto:

    OT2 : contraccambio volentieri il piacere 🙂

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