Precariato e Sanità. Due nodi cruciali per la politica italiana: uno da risolvere e l’altro da salvaguardare

(Scritto per BlogGoverno)

Ci sono due questioni che mi preocupano in questo periodo della politica italiana: la flessibilità del lavoro e i tagli alle Pubbliche Amministrazioni.

Lavoro: sono un sostenitore della riforma Biagi perché le forme contrattuali introdotte (eccezion fatta per job on call e job sharing) sono ben elaborate da un punto di vista giuridico, ma mi rendo conto che l’applicazione senza controlli o limiti sta portando ad una flessibilità che va rinominata in precarietà.

Sanità: l’Italia è in deficit e questo è un dato di fatto; le pubbliche amministrazioni sono il motore delle nostre città e i tagli potrebbero portare a dei malfunzionamento a danno dei cittadini; se è vero che gli enti locali potranno aumentare l’Irpef è anche vero che se il taglio toccherà anche in minima parte la sanità allora la finanziaria di Schioppa l’etichetterò come “sbagliata”.

Riforma Biagi. Il contratto di collaborazione a progetto. L’intento del legislatore è stato quello, formalmente confermato nella normativa, di ricondurre i vecchi contratti di Co.Co.Co. (collaborazione coordinata e continuativa) ad una opera determinata in contratto e dunque con termine determinale. In questo modo il lavoro parasubordinata doveva verificare per le esigenze momentanee dell’imprenditore. Ma se il datore sfrutta un Co.Co.Pro. assegnandogli prima un progetto, poi un altro, e così via allora si sta comportando come se avesse davanti un lavoratore autonomo: ma questo lavoratore non è autonomo, di solito presta il proprio tempo esclusivamente a quel datore. Va bene per un progetto, altrimenti ci troviamo di fronte ad una normale prestazione subordinata. Cosa non va? Manca un sistema di controllo. I dipendenti statali delle Direzioni Provinciali del Lavoro dovrebbero inviare costantemente gli Ispettori nei luoghi di lavoro a verifiare i rapporti instaurati e, qualora ravvisassero erroneità di qualificazione, dovrebbe intervenire con le procedure di conversione dei contratti (oggi potere lasciato alla magistratura, ma in bisognerebbe concedere un analogo potere agli Ispettorati facendo salva la facoltà di ricorso al giudice). Come avrà intenzione di modificare la legge l’on. Damiano?Eventuali tagli alla sanità. Se la finanziaria provocasse tagli alla sanità questo sarebbe indice di pessima governabilità. Un amico mi ricorda che Winston Churchill aveva capito tutto, cioè che il miglior governo a fare le riforme di destra è un governo di sinistra. Probabilmente è vero, le modifiche legislative passerebbero facilmente sotto il consenso dell’elettorato e riuscirebbero ad attuare gli stravolgimenti tipici di una destra che non sarebbe riusciuta a fare altrettanto. Ma allora dobbiamo stare attenti! Uno dei settori più importanti e caro ai cittadini è la sanità pubblica. A Modena (dove vivo) hanno appena creato un nuovo e bellissimo ospedale: sembra un aereporto (ospedale di Baggiovara-MO). Vedendolo ho compreso l’importanza di fondi alla sanità pubblica che può davvero funzionare.
Ma se i tagli alle P.A. dovessero toccare anche la sanità – privilengiando indirettamente la sanità privata – allora il governo avrà attuato una delle conseguenze peggiori del piano di governo precendete. Tag: , , , , , , , , ,
Advertisements
Questa voce è stata pubblicata in BG Welfare. Contrassegna il permalink.

6 risposte a Precariato e Sanità. Due nodi cruciali per la politica italiana: uno da risolvere e l’altro da salvaguardare

  1. Maccio ha detto:

    Sai benissimo che sulla legge 30 io la vedo in modo molto diverso.

    Detto questo però mi vorrei soffermare un attimo su quelli che definisci i controlli.
    La prima domanda che ti pongo è questa: che risposta pensi si possa ottenere sulla corretta applicazione della legge 30 da enti che non riescono nemmeno a verificare l’esistenza del lavoro nero?
    Sto parlando anche di Modena (profondo nord produttivo ed industrializzato).

    E la domanda successiva che mi viene da fare è la seguente: che Stato è quello Stato che crea il suo impianto legislativo senza presupporre l’inadeguatezza delle proprie risorse nel contrastare chi aggira o non rispetta le sue leggi?

    Con la legge 30 si è voluto sancire per legge un dato di fatto: la richiesta di molti comparti produttivi di avere lavoro precario che costi poco e che crei pochi “problemi”. Ovvero la richiesta di avere sostanziale “mano libera” nei rapporti di lavoro con le nuove generazioni.
    Il lavoratore precario è per definizione poco propenso a creare “problemi” proprio perché la sua precarietà non gli assegna un potere contrattuale spendibile in un “confronto” con il proprio datore di lavoro.

    Questa cosa a mio avviso è terribile, perché in nome di una presunta necessità di flessibilità lo Stato italiano ha barattato con lo sviluppo i diritti dei lavoratori delle nuove generazioni. E mi fa ridere chi sostiene che le nuove forme di contratto introdotte dalla legge 30 consentono una maggiore dinamicità della nostra economia. Siamo in una crisi profonda che la legge 30 non ha minimamente intaccato. Le aziende continuano ad investire all’estero dove i lavoratori costano ancora meno e chi non lo può fare (vedi grande distribuzione) ha semplicemente qualche strumento in più per avere lavoratori che non sono nelle condizioni di lottare per i propri diritti.

  2. Emmebi ha detto:

    La Biagi sara’ pure impeccabile dal punto di vista della forma giuridica, ma e’ quanto di piu’ astratto ed inapplicabile ci possa essere in Italia.
    Possibile, che Biagi non si rendesse conto, che stava fornendo ai “furbi” imprenditori italiani un prezioso strumento per fregare stato e lavoratori?

  3. Federico Perazzoni ha detto:

    Penso che la spesa per l’edilizia sanitaria sia una piccola parte….

    Il grosso è costituito dalla spesa per i farmaci che in Italia costano ancora il doppio o il triplo del resto del mondo industrializzato….

    Il decreto Bersani è un primo passo. Bisognerebbe incidere molto di più nello pseudomercato italino….

  4. guerrilla radio ha detto:

    Loud, la missione la puoi ricavare facilmente dai link di approfondimento e dai siti di riferimento,

    se ti affretti fai ancora a tempo ad aggiungerti…

  5. Loud ha detto:

    @Emmebi: io e te, in fatto di schieramento politico, ci siamo forse invertiti le parti?! No perché… io sostengo in buon parte la Biagi e tu, invece, sei nettamente contrario. Simpatica la cosa dello scambio di schieramento LOL! Ma che combiniamo? 🙂

  6. Emmebi ha detto:

    Mi sa che siamo un po’ confusi… Speriamo solo di non convergere nelle posizioni dell’Udeur o dell’Udc.
    Cmq. mi sembra che Churchill dicesse, che le migliori riforme di destra le aveva fatte la sinistra… (ma allora sono pro Bertinotti?? che casino!)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...