“Se è stato il padre avrà le sue ragioni”

Sembra questa la frase detta dal presidente della Comunità islamica pakistana di cui fa parte il padre della ventenne uccisa. Ma quali sarebbero le ragioni? Quelle di aver disobbedito alle regole della comunità andando a convinvere con il moroso bresciano, senza che quest’ultimo non sia presentato alla famiglia e si sia convertito all’islamismo?
Credo che ciò sia assurdo e che servirebbe un intervento “internazionale” per bloccare queste regole che limitano le libertà della persona.

Sì, perché se nel 2006 ci sono ancora famiglie che pensano di poter programmare la vita dei figli allora c’è qualcosa che non va.
Quelle regole arcaiche sono contrarie ai princìpi di libertà. E credo vadano bloccate, le persone soggette ad esse devono arrivarci da sole ma, visto che non è così, forse un aiuto internazionale potrebbe servire.
Inoltre ritengo che quando qualcuno decide di trasferirsi in altro paese debba farlo con la cognizione del doversi adattare a regole e costumi del paese ospitante. Va bene credere in una religione, ma se ti sposti in un altro paesi devi far in modo che la tua famiglia, compresi i tuoi figli, si adattino alle regole del nuovo paese.
Quindi le Comunità straniere che vengono qua devono adeguarsi ai nostri princìpi costituzionali di libertà. In caso contrario nessuno li obbliga a rimanere… Non è giusto obbligare la figlia (e il moroso italiano!!!) a seguire regole non tipiche del nostro paese.E soprattutto non esiste una scusa valida per uccidere qualcuno, anche se ammetto che una la potrei trovare: la pena di morte per chi toglie la vita (o violenta) a qualcuno.
Lo so che è sbagliato, ma in fondo un po’ lo penso. Sorry!

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7 risposte a “Se è stato il padre avrà le sue ragioni”

  1. Anonymous ha detto:

    I pakistani in italia sono migliaia e migliaia. Non mi pare che tutti ammazzino le figlie.
    Ho visto oggi interviste ad esponenti della comunità pakistana assolutamente sdegnati e critici.

    Quello è un criminale.

    D’altra parte, se si fa un giretto nele campagne..siciliane, per esempio, padri che trattano le figlie in modo analogo ce ne sono a bizzeffe.

    E non mi pare che machino fatti di cronaca simile di matrice..italica.
    In italia la prima causa di morte per le donne entro i 45 anni è la violenza subita da padri e mariti.
    http://moltitudini.splinder.com

  2. giugioni ha detto:

    Spero si tratti di uno sbaglio.
    Io ho sentito che la comunità ha condannato il delitto.

    Povera Hina,speriamo la sua morte serva a qualcosa.

  3. Dani ha detto:

    quello che è successo è incredibile…. ma purtroppo è vero, non succede solo nelle comunità pakistane!
    cose di questo tipo non dovrebbero più succedere, in sicilia, a brescia o in pakistan, ma ci dovrebbe essere dialogo, libertà, integrazione e rispetto per quello che è diverso da noi. molti genitori credono di essere proprietari della vita dei figli e di avere il diritto di toglierla. queste sono persone malate, non c’è dubbio, ma dovrebbero essere fermate prima che compiano atti così atroci dato che la ragazza uccisa aveva appena denunciato il padre…

  4. Federico Perazzoni ha detto:

    La domanda è semplice. Se non gli piacciono le nostre usanze perché non se ne vanno??

    Non è forse offensivo per il popolo italiano l’attegiamento di costoro??

  5. Anonymous ha detto:

    D’altra parte, se si fa un giretto nele campagne..siciliane, per esempio, padri che trattano le figlie in modo analogo ce ne sono a bizzeffe.

    Ma cosa dico a bizzeffe, ce ne sono una “molttittudine”.

    Ciao ‘merigo come stai? Il Brunello era buono eh!

    Sul serio, una domanda: voti LegaNord o SudTirol val.. etc. etc…

    😐 EP_Encefalogramma_Piatto _

  6. Anonymous ha detto:

    da Trinakria82:
    ovviamente concordo con quanto affermato da anonimous, cioè non mi sembrache il punto focale della questione verta sul fatto che gli immigrati hanno cultura troppo diversa dalla nostra e che quindi possano (o debbano?) tornare al loro paese.
    La questione è ovviamentemolto più complessa.
    Quello commesso dal padre pakistano,geloso e DELUSO DALLA FIGLIA, altro non è che un crimine orrendo che vacondannato senza se e senza ma.
    D’altra parte non credo che l’origine etnica di chi ha commesso il fatto abbia rilievo: non sono solo i musulmani a compiere tali delitti efferati!
    Che dire, per tornare aldiscorso di prima, al famosissimo e da molti rimpianto delitto d’onore che spopolava nel nostro meridione fino a quaranta anni fa? chesono quarantanni? un nulla. Magari anche i nostri nonnini meridionali che oggisuscitano in noi tantatenerezza hanno pensato ricorrervi almeno una volta nella vita.
    Nel paese dei miei, negli anni 50 bastava guardare “una femmina” per rischiare lavita…..e i miei, fino aprova contraria, non sono d’origine pakistana..
    Infine, quanti nostri amati connazionali (persone occidentali e illuminate e istruite e intellettuali, persone per “bene”) chesi dichiarano buoni cristiani storcono il naso di fronte a unacoppiache “convive”? lichiamano peccatori o,peggio,concubini schifosi,amanti, persone senza valori…

  7. Morry ha detto:

    Quello che è successo è sicuramente un’azione abominevole!
    mi chiedo come possa un genitore pensare di uccidere la propria figlia.
    Ricordiamoci comunque che nemmeno la madre della ragazza ha condannato in pieno l’azione del marito.
    questo dovrebbe farci pensare molto sulla visione che hanno loro di amore e di libertà, che comunque è completamente diversa da quella che abbiamo noi.
    concordo sul fatto che essendo loro nel nostro paese devono adeguarsi alle nostre leggi, ma comunque questo non viene fatto, e, questo lo dico con un pò di amarezza, non possiamo nemmeno imporre loro il nostro modo di vivere così libero rispetto al loro, restando comunque fermo il punto che un omicidio rimane sempre una delle azioni peggiori che una persona possa fare.

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