Nei primi 100 giorni: un sito per i turisti. Era prioritario?

Che il ministro Rutelli fosse adatto giusto a fare il ministro dei Beni culturali lo sapevamo. Perchè in gamba e preparato per farlo? No, state fraintendendo. Perchè Rutelli – come del resto la Margherita – non penso abbia una gran posizione all’interno dell’Unione. Non parlo di numeri ma se mi permettete faccio fatica a capire quale sia la “linea” di quel partito: ‘na volta dice ‘na cosa, poi ‘n’altra, poi sostiene Prodi e l’Unione. E non scordiamo i giri di parole con cui non ho mai capito le risposte vere date ai giornalisti.

Ma Rutelli ha dimostrato tutta la sua bravura con la più inutile delle iniziative nei primi 100 giorni di governo: il sito www.turistiprotagonisti.it. Dite che sia utile? Non saprei ma credo due cose: 1) soldi sprecati; 2) il sito non è a norma della legge 4/2004. Andiamo bene!

Non ci posso crede. Spendiamo ancora soldi per siti inutili. Prima con il portale Italia.it a cui hanno già speso 20 mln di euro e stanziati altri 21 mln per nulla di fatto, e adesso TuristiProtagonisti.it …Ma fatemi il piacere!! Anche i colleghi di BlogGoverno ne hanno parlato, esponendo piaceri e perplessità (cfr. post su TuristiProtagonisti e polemica su Italia.it). Ma una cosa che mi salta in mente a me è questa: si è fatta una legge (n.4 del 2004) per obbligare le Pubbliche Amministrazioni a creare siti rispettando gli standard di Accessibilità. Ciò per venire incontro ai cittadini con disabilità. E allora come mai il governo, che pur sempre della gerarchia della P.A. fa parte, non ha fatto realizzare un sito accessibile? Da un controllo con il validatore del W3C si trovano fiori di errori. Ah, ma forse il sito TuristiProtagonisti non è rivolto anche ai disabili, in tal caso scusate… Ma vi pare??
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16 risposte a Nei primi 100 giorni: un sito per i turisti. Era prioritario?

  1. Lameduck ha detto:

    Che mondo sarebbe senza Rutella?

  2. Emmebi ha detto:

    Il dominio del sito TuristiProtagonisti, firmato come una campagna della Presidenza del Consiglio, risulta di proprietà di Stefano Gazziano, tra i curatori e promotori della politica on-line dell’Ulivo.

    Sara’ una siocchezza, ma se deve essere il sito della Presidenza del Consiglio e’ poco piacevole, che sia di proprieta’ di qualcuno collegato a un partito politico.

  3. Loud ha detto:

    @lameduck: ahaha bella la battuta Rutella/Nutella… 🙂

    @Emmebi: c’hai ragione, quoto per intero!

  4. Mauro ha detto:

    Aggiungerei che nemmeno il “Portale Nazionale del Cittadino”, nonstante si fregi del marchio di conformità w3c rispetta gli standard…

  5. mauro ha detto:

    dimenticavo… si parlava di http://www.italia.gov.it

  6. Johnny ha detto:

    Due anni fa sono stato in Croazia e con 80 euro ho dormito per una settimana, con 1 euro facevo un’abbondante colazione, con 20 euro mangiavamo in due al ristorante in centro. Ah, non avendo prenotato in nessun albergo prima di partire dall’Italia, ci siamo rivolti ad una baracchina trovata all’ingresso di Pula (convenzionata con l’ente nazionale del turismo) e in mezz’ora ci ha trovato alloggio, posto per il pranzo e ci ha cambiato i soldi (con una minima cresta)
    Credi che a mister Rutelli possano bastare queste indicazioni?

  7. roberta ha detto:

    Alcune considerazioni di marketing che dimostrano l’inutilità del sito:
    – esistono già molte auteroveli ricerche (quantitative e qualitative) e statistiche rigorose in ambito turistico (CISET , ENIT, ufficio italiano cambi, touringclub, ..);
    – le informazioni che, comunque, si riceveranno dal sito annunciato saranno relative alle opinioni dei turisti italiani; per migliorare il nostro turismo incoming dobbiamo, invece, rivolgerci principalmente al target turisti stranieri, effettivi e/o potenziali. Perchè non lanciare analoga iniziativa (in varie lingue) rivolta proprio ai turisti stranieri?
    – è rispetto a questo ultimo target (non indifferenziato!) che dovremmo conoscere abitudini, aspettative, esigenze e lamentele!
    – e’, inoltre, fondamentale conoscere le strategie messe in atto dai nostri principali concorrenti: esiste un documento del 2004 (presentazione CISET alla Conferenza Nazionale sul Turismo genova 2004 ) che mette a confronto le performance turistiche di Italia, Spagna, Francia, Grecia e Portogallo.
    – riguardo, poi, al discorso sul “sistema paese” (da affrontare anche come “sistema regione” e “sistema provincia” ), vista la complessità e la centralità che ricopre, richiederebbe approfondimenti ulteriori in altra sede. Segnalo soltanto la felice realtà della Provincia di Bolzano che, grazie ad un lungo lavoro, coordinato anche dalla politica, ha ottenuto il 50% delle prenotazioni on line. Ma in altre regioni e in Italia in generale, siamo ancora molto ma molto lontani!

  8. Scusa eh.. ma a me la pagina sembra accessibilissima a tutti gli utenti.

    per w3c pure se scrivi nel codice —-@—-@—–@Homepage——@—@—-@

    o se scrivi .-.-.-Piè di pagina-.-.-.-. te lo considerà errore 😀

    Tra l’altro è solo una homepage..

  9. Concordo sul fatto dell’inutilità del sito 😛

  10. Johnny ha detto:

    si ma al dilà di un sito del genere che può essere utile o meno, è da rivedere tutto il sistema turistico e ricettivo!
    Sono d’accordo con Roberta quando dice che dovremmo cercare di richiamare più turisti stranieri!
    prima dell’euro eravamo pieni di tedeschi, svizzeri e austriaci. Da quando c’è l’euro questi qui se ne vanno in croazia e slovenia.
    Abbiamo prezzi troppo alti, e strutture di accoglienza che andavano bene 10 anni fa. Per fortuna che abbiamo le città d’arte sennò anche i giapponesi non verrebbero più!

  11. Anonymous ha detto:

    Voi tutti state perdendo di vista un elemento fondamentale. Questa è “la politica” che la sinistra ha attuato da sempre per dare nuovi posti di lavoro ai propri protetti: creare attività di lavoro fittizie, come questo sito internet pare essere. Mi pare l’unica moitivazione valida per dare un minimo di senso a tutto ciò…

  12. Dani ha detto:

    sono in parte d’accordo con voi perchè sono convinta che abbiano già speso un sacco di soldi per fare un sito attivo dal 21 agosto (e perchè non da subito?)e per richiedere informazioni che chiunque può sapere semplicemente entrando in un’agenzia di viaggi e sfogliando un catologo. però sono d’accordo con l’idea di fondo. per prima cosa il sito è mirato a capire le idee degli italiani che, è vero, vanno all’estero perchè spendono meno, ma non riescono a staccarsi dalle abitudini italiane (buona cucina, caffè espresso, tv italiana, lingua italiana, calcio…). il bello di andare all’estero è anche quello di conoscere un modo di vivere, di mamgiare, di pensare diverso dal nostro, invece gli italiani non sono così…
    a mio parere questo è un problema che non si risolverà mai perchè il turismo in Italia è troppo caro (sia per gli italiani che per gli stranieri, sia nelle città d’arte che al mare che in montagna)e non credo che nei prossimi anni i prezzi caleranno… cmq W l’italia!

  13. Roberto ha detto:

    Ogni anno aumenta il prezzo di lettini, ombrelloni, affitti, alimentari, divertimenti ecc ecc. Solo la Romagna rimane conveniente, ma la Versilia o la Sardegna, tanto per fare degli esempi, sono troppo costose rispetto a tante altre località straniere.
    Serve un sito per capire che il problema del turismo italiano è prima di tutto un problema economico e di competitività? Non credo. Ma se questo sito non è costato troppo agli italiani ben venga, male di sicuro non fa.
    Saluti a tutti dalla profonda Padania

  14. raser ha detto:

    il problema non è l’inutilità del sito, ma l’inutilità di Rutelli…che infatti è stato schiaffato in un ministero dove possa fregiarsi del titolo di ministro senza fare troppi danni (non per niente il suo predecessore era Buttiglione). 😉

  15. Ottimo post…se posso quoto anche il commento di Raser 🙂

  16. Stefano Gazziano ha detto:

    Caro Luca,

    rispondo volentieri alle critiche sul sito. Non a quelle sul vicepremier Rutelli, non c’è bisogno che risponda io per lui, e poi è evidente che chiunque a diritto alla sua lecita opinione su qualsiasi politico. Non ho intenzione di afre politica qui ma solo di spiegare meglio l’iniziativa.

    In primis il problema (?) della registrazione a mio nome.

    Allora adesso vi racconto come è andata e sta andando questa cosa.

    Turistiprotagonisti.it è una iniziativa della Presidenza del Consiglio, potete vedere la pagina credits coi nomi cognomi ruoli e quanto altro.

    Perché l’ho registrato io??? Vi dico i fatti. Appena è stato, il 25 Luglio mattina, definito il nome che evidentemente visti i tempi doveva essere immediatamente comunicato a stampa, grafici pubblicitari, collaboratori tecnici, redazione ed un numero imprecisato di attori e comparese l’ho registrata immediatamente io, su register.it, pagando di tasca mia i 35 euri+iva e il perché dovrebbe essere chiarissimo a tutta questa distinta assemblea di webbers. 100 lire a chi di voi per primo espone qui il suddetto vero motivo senza che lo dica io va bene (spero che qualcuno si ricordi le lire, io sono un po’ stagionato e mi viene meglio che no dire 50 centesimi).

    Chi sono io per arrogarmi sto diritto ?? Giusta domanda, ci sono in giro diverse indicazioni facilmente googlabili. Comunque sono un fisico di 50 anni, dell’ENEA, che da un decennio o poco piu’ presta fino ad aggi assolutamente volontariamente la sua opera per le sorti della sinistra, in rete. Ci ho scritto anche un libro con Luca Longo, se vi interessa ve lo cercate in rete si trova subito. Li’ c’è la storia della rete per e della politica. Francesco Rutelli, come altri, mi onora della sua fiducia e se serve opero per le vie brevi.

    L’ownership del sito verrà trasferita, a titolo gratuito, alla presidenza del consiglio appena colà qualcuno sarà in grado di firmare le lettera di assunzione di responsabilità. E tra pochi giorno tutta sta vicenda finisce. Per il momento con 35eur+iva in meno nelle mie tasche e una certa quantità di stress in piu’. E molti byte sprecati, devo dire.

    Nel merito, dell’iniziativa, tutti noi abbiamo una una serie di motivi per i quali preferire l’estero. Benissimo. Il sito serve appunto a raccogliere questi pareri, e a metterli in file, e dopo ad utilizzarli per migliorare i servizi turistici. Il sito Turisti… in se non è per nulla un “servizio”, semmai una opzione: esistono gia’ gli strumenti per collezionare informazioni come quelle che turistiprotagonisti vorrebbe raccogliere. l’iniziativa ha due particolari caratteristiche pero’: i) è un canale in piu’ ma è un canale diretto tipo: “dillo al ministro”, in sostanza, che si merita uno spazio web suo e un sito (di poche pagine) invece che la semplice mail, perchè insomma dopotutto è un ministro del turismo e beni culturali. sarebbe stato forse più “regolare” un blog tipo quello di Gentiloni forse, ma l’iniziativa è anche una prova, che inizia il 21 agosto e finisce il 31 ottobre con un report, su cui si’ si aprirà un forum. E poi un blog impegna tempo e attenzione che dopotutto non tutti vogliono o possono sostenere, ed è una scelta personale di Rutelli, legittima direi. ii) gli altri canali esistenti li andremo a pescare tutti uno per uno, con una redazione che visiterà e parteciperà ai forum su venere, expedia, lonelyplanet etc etc, e riporterà sul sito le cose interessanti per le quali avremo avuto l’ok alla pubblicazione. questo ancora non si dice nel “lancio” del sito, e per questo chiedo di aspettare la partenza prima di giudicare, c’è altra ciccia al fuoco che si vedrà più avanti. Per ultimo, il sito è una operazione a costo bassissimo, il server sta al ced dei beniculturali, l’enea offre consulenza etc. Stiamo usando quello che già c’è

    Sulle ovvie ragioni per la moderazione a priori. Sono proprio quelle “ovvie”. Nessuna censura se non quella dettata dal puro senso del pudore. Non solo per le volgarità, comunque. Non avete idea di che si scoperchia quando apri la casella “scrivi al ministro”? Sul sito è scritto chiaro che si apre il 21 ma sono già arrivate 500 mail, c’è pure uno che chiede di prenotargli un agriturismo non so dove e un altro che vuole il rimborso per un volo di una compagnia low cost europea.

    Mi pare inoltre, qui ed in altri blog che ci siano tre categorie di obiezioni:

    1 – soldi pubblici buttati.

    Qualsiasi cosa si faccia ha un costo, permettetemi questa ovvietà. Solo non far nulla non costa niente, o perlomeno cosi’ pare nell’immediato. Nel turismo invece il “non far nulla” e campare della supposta rendita del Bel Paese è costato all’Italia cifre colossali. Forse qualcuno di voi puo’ darsi la pena di reperire dati esatti, ma se il PIL italiano è circa 1000 miliardi di euro, il turismo che è un poc sopra il 6% vale allora 60 miliardi di euro, all’anno. E nel 2005 ha perso secondo dati confcommercio 900 milioni di euro. Capite da soli che qualunque contributo, anche minimo, si possa dare a migliorare il settore vuol dire un sacco di soldi giusto? Se per ipotesi contribuissimo per uno 0,1% solo con una campagna di opinione vorrebbe dire 60 milioni di euro. Credo valga la pena investirne poche decine di migliaia. La redazione sono 5 persone che lavoreranno per due mesi, una web agency a costi stracciati ha fatto il sito, ENEA Beniculturali ed altri stanno prestando la loro opera come missione istituzionale. Qualcunque opinione è lecita ma meno di cosi chiunque abbia esperienza di web e marketing sa che non si fa nulla di serio, vi assicuro. liberi di crederci o meno. E non voglio entrare per carità di patria nella vicenda del portale italia.it che il governo precedente NON è riuscito a fare dopo una spesa di 40 milioni di euro. Dicasi 40 milioni. Quelli sono stati soldi buttati, se permettete, non questi spiccioli.

    2 – l’iniziativa non è seria, non funzionerà, fa ridere, sappiamo già perché la gente va all’estero, per motivi che non si possono modificare

    Bene, questo lo vedremo. Mi fa sempre piacere se qualcuno ride, ma personalmente dico che ascoltare i pareri e le esperienze delle persone è invece umile e serio, sempre. Certo che se uno va fuori perché vuole fare trekking in Himalaya o vedere Omaha Beach o visitare Manhattan fa bene e certamente non puo’ trovare queste cose in Italia. Ma le piste ciclabili austriache o le spiaggie libere attrezzate e non lasciate ad immondezzaio invece sono perfettamente riproducibili. E come queste moltissime altre cose. Vediamo cosa ci dicono. Finora la risposta c’è stata, e molto in anticipo sull’apertura reale del sito di Lunedi’ prossimo; segno che in molti invece pensano che anche con questa iniziativa si possa fare qualcosa. Qualcosa ok? Non tutto. La perfezione non è di questo mondo, e certamente non del governo…. Quanto alle ricerche ed alle statistiche ovviamente questa collezione di esperienze e di vissuti individuali non ha niente a che fare con i dati statisticamente significativi, sappiamo benissimo questo, i dati quantitativi hanno il loro importantissimo posto, le emozioni individuali un altro. Ma secondo voi uno quando sceglie di andare in vacanza pensa alle statistiche o alle emozioni che potrà provare ? In questa iniziativa ci occupiamo delle emozioni e dele idee. E’ compito delle istituzioni attrezzate produrre i dati e delle istituzioni tenerne conto, non è questo che turistiprotagonisti farà.

    3 – Il sito non è “accessibile” ai sensi della legge Stanca

    Probabilmente ci si riferisce alla prehomepage, che è stata ondine dal 31 Luglio al 21 Agosto. Il sito vero e proprio invece è ondine adesso. Il W3C validator mi da 4/6 errori a seconda delle opzioni, veramente marginali….

    Ringrazio tutti dell’attenzione e della partecipazione, critiche e contributi.

    Stefano Gazziano

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