Macchinisti licenziati per aver raccontato la verità a Report

ferrovie

E’ inacettabile. 4 lavoratori delle Ferrovie dello Stato licenziati per aver collaborato con Report (Rai) che li ha intervistati sul degrado delle FS in materia di sicurezza sulle rotaie.

E’ questo quanto accaduto. Il 5 aprile 2006 c’è stato uno sciopero che ha visto la partecipazione di oltre l’85% dei dipendenti FS in protesta a quei licenziamenti fatti contro ogni libertà d’informazione (!!!)
Qui emerge l’importanza della tutela dei lavoratori, dei diritti, dello Statuto dei lavoratori. Come si può provvedere a licenziamenti del genere, come si può trovare nell’aver raccontato la verità un giustificato motivo o giusta causa per un licenziamento?
Anche Fausto Bertinotti è intervenuto nel caso FS, chiarendo che il governo non ha saputo risolvere il problema ‘sicurezza’ è questo non può essere eccepito contro lavoratori che hanno avuto il coraggio di raccontare le proprie preoccupazioni…Ma come mai di questo episodio non se n’è molto parlato? Io solo adesso, a distanza di un mese, trovo per caso la notizia su internet… Ne avrebbero dovuto parlare tutti i telegiornali ed i sindacati mentre, invece, pochi lo sanno.
Spero che i Sindacati, se ancora hanno esistono davvero, si siano fatti sentire e tornino ad essere più presenti nelle aziende e, nel caso dei macchinisti, serio riescano ottenere in tempi brevi il reintegro dei lavoratori licenziati ed anche un bel risarcimento visto che si è andati contro a dei diritti fondamentali!!
Per l’approfondimento della notizia leggi l’articolo de La Repubblica
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8 risposte a Macchinisti licenziati per aver raccontato la verità a Report

  1. il fatto è una vergogna.. comunque tempo addietro lo lessi sui giornali, purtroppo questa è la vita.. e se succede per dipendenti trenitalia.. non oso immaginare cosa succede ai lavoratori interinali se provano ad alzare la voce.. vergogna vergogna vergogna.. e sul mio blog girano anche.. BIIIP.. che si permettono di dire che i sindacati devono essere aboliti..

  2. Luca Lodi ha detto:

    Concordo con te Alex:
    una vergogna!
    E concordo anche sul fatto che dovrebbero vergognarsi anche coloro che vorrebbero l’abolizione dei Sindacati… è grazie a loro che si sono ottenute tante garanzie e diritti… è vero che oggigiorno si sono indeboliti ma senza di loro si starebbe anche peggio sul lavoro.

  3. deltatipico ha detto:

    FS vergogna. Private, elitarie, sporche e costose. Se nessuno da dentro denunciasse come sono veramente ci sarebbero moltissimi incidenti in più. E pensare che ancora in stazioni di media grandezza si azionano ancora leve in ferro e i macchinari hanno a occhio più di 60 anni. Tristezza…
    Saluti.

  4. johnny ha detto:

    hai ragione!
    Meno male che esiste Report… ah, e il tuo blog. (ovviamente) 😉

  5. Leone82 ha detto:

    E’ una vergogna … mah dove finiremo.

  6. Federico Perazzoni ha detto:

    E’ inaccettabile che accada qualcosa di simile in uno stato che si definisce civile….

    Auspico che ci sia un reintegro, che se ne parli e che ci sia indignazione da parte delle persone. Proporrei anche di premiare questi cittadini per il coraggio che hanno dimostrto atti come questi vanno incoraggiati….

  7. Loud ha detto:

    AGGIORNAMENTO IMPORTANTE.

    Il licenziamento è stato dichiarato illegittimo, in secondo grado di giudizio, dalla Corte d’Appello di Genova il 24 maggio 2006, la quale ha ordinato alle Ferrovie dello Stato di provvedere alla reintegrazione del posto di lavoro e al pagamento degli stipendi arretrati (dunque dal 7 gennaio 2004, data del licenziamento), oltre le spese legali.

    Fonti:
    Notizia ANSA del 24/5/06;
    articolo de Il Giornale.it del 25/5/06.

    Sono contento che sia stata fatta giustizia, un po’ meno nel leggere che non sia stato sufficiente il primo grado di giudizio (per fortuna ne esistono ancora più di uno!)

    Ringrazio Jaybe che mi ha informato.

  8. Pingback: ferrovie oggi : vediamo quello che vogliamo vedere

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