Festa del lavoro: festa alla Moratti!

Cara Letizia, tu che vorresti riportare l’italia ad una netta divisione di classe sociale, vieni in piazza a celebrare con i lavoratori la festa del lavoro, festeggia con gli operai, festeggia con gli studenti che dovranno scegliere se andare a lavorare o fare il liceo…

Alla luce dei cenni storici che seguono, da me redatti per sintesi, mi chiedo come ha potuto il trio CGIL CISL UIL invitare Letizia Moratti a prendere posto fra loro, in piazza, il giorno della festa del lavoro.
Voglio ricordare che la festa del lavoro è un momento di celebrazione dei lavoratori, originariamente del movimento degli operai (prima vera forza-lavoro nel paese), non certo festa di chi crede sia necessario riportare la Scuola a separare le classi sociali, oops! volevo dire istruzione liceale e istruzione professionale.Ritengo che la scelta del Sindacato sia stato un passo falso, viste le critiche di questi giorni. Ammeto che poteva essere un buon segno quello di vedere in mezzo ai lavoratori un ministro del governo, in segno di rispetto ai lavoratori, ma non era il caso di invitare nella piazza milanese il ministro candidata a Primo cittadino di Milano, dopo i fischi che l’hanno seguita in tutta la sua carriera istituizionale nella legislatura ormai conclusa.Mi auguro comunque che la sua presenza non porti ad atteggiamenti nefasti per il festeggiamento di una così importante giornata.

Cenni storici

FESTA DEL LAVORO. Inizialmente considerata come giornata di sciopero, nel 1889 il congresso internazionale socialista di Parigi indicò la giornata del 1° maggio come la giornata dei lavoratori, arrivando man mano al riconoscimento di festività da parte degli Stati.
Dopo che il governo Crispi vietò, nel lontano 1890, la celebrazione di questa festa reclamata dalla categoria degli operai, venne festeggiata per la prima volta l’anno successivo al divieto. Cambiò qualcosa con il regime fascita per poi essere riconosciuta, a tutti gli effetti compresi quelli legali, come “festa del lavoro” dal 30 aprile 1947, poi ribadita con la legge del 27 maggio 1949, n. 260, come modificata dalla L. 5 marzo 1977, n. 54 (norma che riconosce a livello giuridico le diverse festività nazionali).
In Italia celebrata il 1 maggio, mentre differisce il giorno in altri peasi.

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14 risposte a Festa del lavoro: festa alla Moratti!

  1. Beh in effetti è un pò un controsenso se si analizza lo sfacelo e l’avviamento professionale che ha creato per gli studenti che devono scegliere ciò a 12 anni. Comunque se l’avranno invitata ci sarà un perchè, e fa sempre piacere vedere un ministro ad una festa così importante. Ma la manifestazione sta a bologna?
    Comunque prendiamolo come un atto di “unione” e pace tra le parti in questi mesi in cui si sta creando una frattura interna al paese, spero vivamente che non la fischino. E cheppale dopodomani leggere sui giornali le stesse storie del 26 aprile

  2. Luca Lodi ha detto:

    Io parlavo di Milano, cmq in molte piazze si celebra la festa del lavoro e suppongo anche Bologna

  3. pasqualeorlando ha detto:

    se la Moratti va alla manifestazione del 1 maggio a Milano bisognerà invitarla a firmare il documento di cgil cisl e uil…e cantare l’inno dei lavoratori.

  4. Scusate ma mi sono perso qualcosa o per ora a milano è sindaco uno di centrodestra e al governo berlusconi ancora NON ha dato le dimissioni??.. leggete qui…

    Il coordinatore di Forza Italia, Sandro Bondi, commenta le contestazioni contro Letizia Moratti: “Quando chi governa impedisce agli avversari politici di prendere parte a una celebrazione come quella del 1 maggio, vuol dire che siamo a un passo da un vero e proprio regime che cerca di imporre le proprie regole arbitrarie e intimidatorie al resto della società”.

  5. Johnny ha detto:

    Letizia Moratti è stata fischiata. I contestatori dicono che una rappresentante del capitalismo industriale come lei, che fa parte di una importante famiglia di imprenditori, non può prenentarsi a fianco dei lavoratori.

    Peccato però che a fianco di Ferrante (candidato sindaco per il centro sinistra) c’era Milly Moratti, sorella di Letizia ed esponente dell’Unione. Non sono forse della stessa famiglia? Ma forse, sotto la bandiera del centrosinistra, ogni “difetto” viene annullato.

  6. Luca Lodi ha detto:

    Io penso che era lecito lasciar partecipare, tra l’altro su invito!, Letizia Moratti anche se va ammesso che la sua posizione è tipica non certo dei lavoratori… Detto questo, ora è candidata Sindaco per Milano e, se si decide di chiamare un candidato sindaco come Ferrante, è giusto chiamare anche l’altro candidato sindacato nonostante il suo passato da “ministro per la distruzione scolastica”.
    Ok la protesta sul suo operato in governo, ok sulla sua posizione, ma siamo un paese libero e repubblicano: ognuno è libero di prendere parte in piazza e coloro che hanno agito con i fischi hanno sbagliato, a mio giudizio.
    Che poi si sapesse è un’altra cosa, e Letizia poteva declinare l’invito ovvero rimangiarselo il trio sindacale onde evitare quel che è successo già preannunciato… purtroppo!

  7. Anonymous ha detto:

    Non credo che la Moratti abbia fatto una riforma della scuola poi così riprovevole come si continua a dire da più parti. Sono anni ormai che si dice che bisogna riformare la scuola. Come tutte le riforme, anche questa può essere perfezionata, ma fischiare un Ministro per questo mi sembra di una pretestuosità…ormai tutte le feste più importanti, dal 25 aprile al primo maggio e, mi aspetto, al 2 giugno, sono appannaggio del popolo “de sinistra” che, con un vero e proprio mobbing politico unito a uno scarso senso dello Stato, approfitta di ogni occasione per denigrare e emarginare chi non condivide la stessa “fede” politica. La Moratti aveva diritto di stare in quei cortei come chiunque altro. Bella democrazia. Gloria

  8. Anonymous ha detto:

    un informazione che ritengo dobbiate avere.
    la festa del primo maggio deriva da una legge che il governo dell’Illinois approvo il 1 maggio 1866 e che stabiliva che la giornata lavorativa doveva essere al massimo di 8 ore.
    l’internazionale decise di considerarla come festa dei lavoratori solo durante il loro secondo raduno nel 1889.
    mi chiedo dunque da dove nasce la definizione del primo maggio come festa collegata alla sinistra.
    questo vuol dire che chi come me lavora ma non è di sinistra non è un lavoratore, non ha diritto di considerarsi tale e di festeggiare?
    il fatto che una piccola minoranza l’abbia constestata deve essere considerato pregiudizievole per lei che voleva festeggiare i lavoratori o per chi contesta per partito preso?

  9. Giuliano ha detto:

    … tanto per iniziare potresti imparare a scrivere in maniera corretta, saccentone…..
    Giuliano

  10. Luca Lodi ha detto:

    per l’anonimo:

    sono d’accordo che la festività debba essere celebrata da tutti coloro che vi credono e vogliono festeggiarla, contesto anche io l’atteggiamento avuto contro la Moratti e, infatti, scrissi che nel timore la CGIL aveva fatto un “passo falso” a chiamarla e, concludevo con “Mi auguro comunque che la sua presenza non porti ad atteggiamenti nefasti per il festeggiamento di una così importante giornata”.

  11. FulviaLeopardi ha detto:

    Se noi sapessimo tutto quello che fanno i sindacati, e perché lo fanno, staremmo freschi!

  12. Anonymous ha detto:

    Ciao, ti segnalo questo link http://giovanitaliani.splinder.com/
    vieni a visitarlo ed unisciti ai bloggers che appoggiano il progetto “gioventù Italiana”
    Se credi sia interessante, segnala il link a tanti altri amici….il movimento d’opinione è nato e diventerà forte se anche tu ne sarai parte e ci crederai con noi.

  13. Anonymous ha detto:

    Innanzitutto grazie per aver visitato il blog di “gioventù Italiana”. Ti chiedo di aiutarci a dare visibilità al progetto e di lanciare qualche proposta (su cui ovviamente ragionare insieme e verificarne la fattibilità) in merito ad un futuro documento programmatico. Insomma cominciamo a fare la politica dal basso…io ad es. pensavo di aprire prossimamente un forum in cui discutere della possibilità (da verificare ovviamente) di far scaricare alle famiglie italiane alcune tipologie di costi come ad es. i canoni d’affitto pagati per i figli che studiano fuori casa….Ti aspetto in “G.I.” e CREDIAMOCI ED UNIAMOCI IN TANTI!!!!!!!!

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