Diritto di voto solo a chi ci capisce qualcosa…

Un test agli elettori poco prima delle votazioni per concedere il diritto di voto solo a coloro che dimostrano di avere un minimo di conoscenza di politica, di attualità, di quello che propongono i vari partiti politici.

Sicuramente l’idea di Livia – una mia compagna d’università – è poco democratica ma penso abbia senso logico per evitare che si sprechino voti di persone che mettono una X solo sulla base di promesse o idee inculcate nel tempo, non avendo idea di chi votino o dei documenti programmatici dei partiti. Le votazioni sono una cosa seria.

Ovviamente ad una proposta di legge del genere direi subito NO anch’io, ma mi andava di pubblicare l’idea.

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39 risposte a Diritto di voto solo a chi ci capisce qualcosa…

  1. PNF ha detto:

    BLEEEAHHHHHH !!!!!
    Che schifo !!!!
    Ma esiste qualcosa di meno democratico?
    Sì i regimi dove non si può votare sono meno democratici, la proposta di Livia è ad un passo dal peggio!!!
    BLEEEAHHHHHH !!!!!

  2. Dice niente il concetto di “suffragio universale”?
    Se non dice nulla allora è meglio approfondire …

  3. Emmebi ha detto:

    Potremmo cominciare con togliere il diritto di voto alla tua amica Livia…

  4. giomiller ha detto:

    Levatevi le fette di prosciutto dagli occhi… Io ho già cominciato a raccogliere le firme per la proposta di legge

  5. tronca69 ha detto:

    certo che se qualcuno ha la faccia tosta, di potersi permettere di dire chi è ‘degno’ di votare e chi no, dovrebbe farsi un bell’esame di coscienza, senza rancore, ma se penso a tutte le persone che hanno dato la propria vita per farci ottenere il diritto di voto, mi viene il nervoso…

  6. Anonymous ha detto:

    L’idea è grandiosa. Ci pensavo anch’io…purtroppo si epnsa sempre che solo le vecchiette novantenni con l’Alzeimer non capiscano nulla di politica.

    Invece l’altro giorno mi è stato chiesto da una persona laureata e dottoranda “OH, Anna, ma Prodi è di destra o di sinistra?”.

    Ciao

    Anna

  7. Jonathan ha detto:

    mmmm… diritto di voto solo a pochi privilegiati… una tecnica usata molto spesso nelle semi-dittature del passato.
    Livia è proprio un genio!

    Per gli amici di Anna, invece, bisognerebbe creare un programma tv: “la politica spiegata dai Teletubbies”.

  8. S. Precario ha detto:

    Caro giomiller,
    ma hai superato il test che ti abilita alla raccolta di firme per la proposta di legge?
    Perché se non lo hai fatto non sei abilitato a proporre una legge, infatti mi sembra evidente che proporre leggi è ancora più “difficile” che votare …
    E per Anna, che dire?
    Smettete di farle leggere “Vanity Fair”, o “Novella 2000”, o “Eva 3000” o di guardare i 1000 + 1 reality che ci ammorbano!!! E’ ad un passo dall’annichilimento, salvatela, fatelo per il suo bene, non credo che il suo cervello meriti una fine così orrenda come quella che capita a chi non sa nemmeno di stare la mondo 🙂

  9. giomiller ha detto:

    Caro s.precario, per rispetto verso Luca non ti risponderò come vorrei. Pensavo (speravo) si capisse che la mia era solo una provocazione, ma evidentemente ci sono problemi di comprensione da parte di qualche utente, specialmente da parte tua… In futuro cerca di evitare questa ironia da strada, perchè non porta proprio a niente.

  10. S. precario ha detto:

    Carissimo giomiller,
    scusa la mia dabbenaggine, ma ancora una volta non ti seguo: tu puoi “provocare” ed io non posso utilizzare l’ironia, seppur di “strada”, come la chiami tu, per raccogliere la tua provocazione? Ma che provocazione è se poi pretendi che non susciti reazioni? Mah …

    E dimmi, oltre a voler raccogliere firme per limitare il diritto di voto, provocatoriamente, si intende, vorresti anche definire come e cosa si può e si deve scrivere sul blog invitandomi a non andare oltre sulla strada della mia inutile ironia da strada?
    Arimah …

    Che poi la mia ironia di strada non porti a nulla è tutto da verificare. Evidentemente da “provocatore” ti sei sentito “infastidito”; me ne dispiaccio (non è vero ;-)), ma si sa che chi di “provocazione” ferisce di “provocazione” perisce 😉

    Infine stai sereno. Frasi come “per rispetto verso Luca non ti risponderò come vorrei” sanno più di sfida all'”ok corrall” ed “ehi amico, questo blog è troppo piccolo per noi due” e non mi pare la nostra situazione. Suvvia 🙂

    In una discussione si incassa e si restituisce, se lo si fa serenamente si migliora il risultato netto della discussione. Eppoi se provochi non puoi pensare che la provocazione non venga raccolta in qualche modo … è la legge della dialettica. Sarebbe oltremodo frustrante fare una provocazione che cade nel vuoto, non credi? 🙂

    Letture consigliate:
    – “L’arte di ottenere ragione esposta in 38 stratagemmi”
    – “L’arte di insultare”
    entrambi di Arthur Schopenhauer, editore Adelphi

  11. giomiller ha detto:

    Se non suscito reazioni è perchè la gente non è capace di cogliere. Non mi sono sentito per nulla infastidito da te; da persona corretta quale sono ho solamente risposto in modo educato (contrariamente a quanto fai tu) all’essere chiamato in causa da te. Tu guardi troppa pubblicità, o forse dialogare per iscritto con una persona (e quindi non capire il tono scherzoso delle sue affermazioni) ti impedisce di andare a fondo alla questione. Tutto ciò è molto limitativo…

  12. S. Precario ha detto:

    Carissimo giomiller,
    non capisco dove stia la mia maleducazione nelle frasi che riporto:
    “Caro giomiller,
    ma hai superato il test che ti abilita alla raccolta di firme per la proposta di legge?
    Perché se non lo hai fatto non sei abilitato a proporre una legge, infatti mi sembra evidente che proporre leggi è ancora più “difficile” che votare …”.
    Comunque la poca comprensione è evidentemente reciproca:
    a) nella frase sopra riportata volevo assumere un tono scherzoso. Evidentemente non si è capito / non hai capito.
    b) una reazione l’hai suscitata, la mia. Poi evidentemente non ti è piaciuta e l’hai ritenuta maleducata: posso vantarmi di “essere stato capace di cogliere” 😉 sto scherzando, sto scherzando, sto scherzando … non darmi del maleducato per questo … 😉
    c) guardo troppa pubblicità? No ed ho anche la fortuna di non riuscire quasi mai ad abbinare il prodotto reclamizzato dalla sua pubblcità
    d) l’oggetto di questo thread era “Diritto di voto solo a chi ci capisce qualcosa…”. Ora me e te stiamo cazzeggiando fuori tema, questo significa che evidentemente c’è poco da dire in più sulla sciocchezza di limitare per legge e tramite test il diritto di voto
    e) per abitudine cerco sempre di andare a fondo sulle questioni che mi interessano, anche per iscritto. Certo magari mi può sfuggire l’ironia che sta tra le righe, ma per questo non mi puoi scrivere che sono maleducato … non ci sta. Sono sempre disponibile ad approfondire con chiunque perché è una sciocchezza antidemocratica limitare il diritto di voto

    Direi invece che sulla nostra discussione “personale” abbiamo invece rotto le scatole a sufficienza e qui la chiudo. N.B.: volevo scrivere rotto i coglioni, ma sarebbe stato maleducato 😉 … sto scherzando, sto scherzando, sto scherzando … e poi in questi giorni è un termine decisametne troppo inflazionato 🙂

  13. tronca69 ha detto:

    HE infatti s.precario… la battuta sul ‘rompere i coglioni’ hai fatto bene ad evitarla…mi sarei sentito chiamato in causa… e mi sarei sentito soprattutto minacciato…
    eheheheheheheheh
    🙂

  14. Livia ha detto:

    (commento di Livia del 2/4/05 15:50)

    sicuro che diresti di no al test pre-elezioni? se ci si riflette su è l’unico modo per essere sicuri della qualità dei voti espressi e forse sarebbe un modo per incentivare la gente all’informazione.. cmq grazie per aver pubblicato la mia idea.. Livia!!!

  15. tronca69 ha detto:

    Livia solo che non scherzi… siamo un paese libero e democratico…la libertà di voto è sacra, sono morte tantissime persone per ottenere questo, e tu ora vuoi fare un passo indietro? ti ricordo che se vai un po’ indietro con la storia, le donne non avevano il diritto di voto, perchè erano considerate inferiori rispetto agli uomini? ora tu mi vuoi venire a dire che secondo te sarebbe giusto togliere il voto a certe persone, solo perchè vengono ritenute inferiori rispetto ad altre? ma solo che non scherziamo dai su, se era una battuta carina,ok sorrido, ma se parli seriamente, non so veramente cosa dire, e ti dirò di più, non ti toglierei nemmeno il voto come qualcuno ha scritto sopra, proprio perchè è una vittoria troppo importante della nostra società, civile e democratica, la quale permette un confronto civile e rispettoso delle idee, che mette tutti alla pari di tutti, dove il voto di ogni singola persona conta quanto il voto di un laureato, di un diplomato, dove il dirigente conta come l’operaio…

  16. Commento il commento di Livia per la seconda volta 😉

    C’è un errore di fondo nel ragionamento, porca miseria!!! Ma non la insegnano più “educazione civica”?

    Il voto non è una pratica scientifica sulla quale un agente esterno può intervenire per migliorarne la pratica (e magari, perché no, anche l’estito!).
    Il voto non è un cosmetico che può essere prodotto con tecniche diverse e migliorabili di volta in volta (un po’ più di botulino, un po’ meno di albicocca, ok, abbiamo la formula!).
    Il voto non è un’automobile che puoi progettare e realizzare modificandone i materiali e le linee di montaggio.

    IL VOTO E’ LIBERA ESPRESSIONE DI UN PAESE LIBERO CHE SI ESPLICA CON LA SCELTA LIBERA ED UNIVERSALE DI TUTTI I SOGGETTI MAGGIORENNI!!!

    Nessuno può stabilire cosa è meglio e cosa è peggio, né tanto meno chi può accedere al voto. Il popolo sovrano (tutto il popolo sovrano!) si esprime e che tra il popolo sovrano ci siano degli imbecilli questo è fuori di dubbio, altrimenti non si spiegherebbe perché abbiamo dovuto sopportare un governo così incapace per 5 anni e presieduto da una persona che non trova di meglio che dare dei coglioni a chi vota lo schieramento di centrosinistra.
    Ma nonostante la presenza degli imbecilli non si può buttare al vento la conquista del suffragio universale.

    Cara Livia,
    non conosco la tua età, ma ti segnalo che le donne in Italia votano solo dal 1946!!! Probabilmente le tue nonne non hanno potuto votare fino al 1946!!!
    La conquista del voto per tutti non può ora essere messa in discussione da un pensiero sciocco come quello letto su questo blog.

  17. Anonymous ha detto:

    penso che nessun pensiero possa essere considerato sciocco, sopratutto in un paese che tanto decantate “democratico”.. e cmq continuo a rimanere dell’idea che la società debba essere fatta e tenuta in vita da persone intelligenti, informate e interessate alla politica ogni giorno e non solo durante la campagna elettorale, indipendentemente che esse siano dirigenti, medici o agricoltori o operai, non è il lavoro che si fà o il titolo di studio che si possiede a determinare la capacità di sapere e di conoscere.. io sarei ben felice di non votare se non ne avessi le competenze piuttosto che esprimere un parere così importante su qualcosa di cui non ho le giuste conoscenze.. LIVIA!!!

  18. democrazia ha detto:

    Livia, Livia, Livia …
    ma se tu non vuoi votare, perché non ti senti “all’altezza”, lo puoi tranquillamente fare …

    Quello che è inaccettabile, più che sciocco, è cancellare il suffragio universale per affidare ad una commissione tecnica l’abilitazione al voto. Ma stiamo scherzando!!!
    Il diritto di voto è un diritto, nonché un dovere, sancito dalla Costituzione per tutti i cittadini maggiorenni. E’ inaccettabile che questo diritto venga cancellato da una legge antidemocratica!
    L’Italia è una repubblica democratica non un’oligarchia di pochi abilitati al voto!!! A meno che tu non auspichi vivere in un paese non democratico capisci tu stessa che questa proposta è una sciocchezza …

  19. Anonymous ha detto:

    sarà pure una sciocchezza, ma la società deve essere controllata da persone in grado di votare perchè informate e non solo perchè riescono ad impugnare una penna, magari ogni 5 anni.. è troppo comodo continuare a fare i buonisti e non guardare in faccia la realtà.. purtroppo non siamo tutti uguali, c’è chi è più istruito e chi meno, c’è chi è più ricco e chi è più povero, c’è chi s’interessa di politica e chi di calcio ecc. ecc.
    io mi sento pienamente all’altezza di votare, forse anche troppo, ma non sono sicura, anzi, sono CERTA che non tutti sono all’altezza di farlo e penso che certe cose vadano fatte con coscienza e sopratutto con sapienza. LIVIA!!!

  20. Luca Lodi ha detto:

    Cara Livia,
    sai bene quanto la tua idea mi abbia fatto sorridere e in parte condivisa nel pensiero meramente “immaginario” e “surreale” perchè molte persone si basano su quel che sentono dire anzichè informarsi.
    Da bravo giurista, però, sono troppo attaccato alla nostra Costituzione per non essere un suo sostenitore, e in garenzia di questo prezioso documento devo dire anche io che il suffragio universale è una conquista troppo importante.
    Carta e penna sono gli strumenti della democrazia, mentre la forza e l’imposizione del pensiero sono tipici della dittatura che porta solo – come in passato – ad inutili e tristi guerre.

  21. Anonymous ha detto:

    caro Luca sai anche che la costituzione è stata fatta da persone, se vuoi intelligenti, ma pur sempre persone, non è la Bibbia.. altri uomini, con la loro intelligenza la potrebbero modificare ed eventualmente migliorare.. e poi non penso che un pò di imposizione in più possa fare tanto male ad un paese come il nostro che stà diventando completamente senza regole.. LIVIA!!!

  22. Orwell ha detto:

    OK Livia, ho capito ora!!! Scusa ma sono un po’ tardo
    Cavoli a te non interessa vivere in un paese democratico dove tutti posso partecipare alla vita politica, a te interessa vivere in una società perticolare: “la società deve essere controllata da persone in grado di votare” (il virgolettato è tutta farina del tuo sacco).
    Allora sai cosa ti dico? Potresti emigrare in Iran, dove la società è controllata da persone in grado di votare, oppure potresti emigrare in Cina, dove la società è controllata da persone in grado di votare, oppure potresti emigrare in Corea del Nord, dove la società è controllata da persone in grado di votare.
    Insomma potresti scegliere un qualsiasi regime del globo terracqueo ed andare ad abitare in quel posto, dove la società è controllata da persone che sono in grado di votare. Se tu sarai all’altezza, previo test di ammissione, potrai entrare a far parte della ristretta oligarchia delle persona in grado di controllare la società perché possono votare.
    Se non sarai all’altezza potrai sempre trastullarti con queste tue strane idee, ammesso che nelle la società deve essere controllata da persone in grado di votare si possa pensare … in bocca al lupo

    Lettura consigliata: “1984” di George Orwell, ed. Mondadori

  23. Bertrand Russell ha detto:

    Cara Livia,
    dietro allo sviluppo ed all’affermazione delle democrazie liberali come regola di governo (che volgarmente tanti fantapolitici alla Pera chiamano l’occidente) c’è una elaborazione del pensiero di politici, filosofi, giuristi, che evidentemente non può essere tralasciata.
    Un certo Hobbes (non quello dei fumetti, “Calvin e Hobbes”) affermava che lo stato di natura dell’uomo è l’essere in perenne guerra, una sorta di tutti contro tutti (Bellum omnium contra omnes), e che ogni uomo è un lupo per gli altri uomini dal quale difendersi (homo homini lupus). Nello stato naturale, così come concepito da Hobbes, ognuno ha diritto su tutti, ogni uomo aspira a sopraffare il vicino, facendo sì che si generi quella guerra perenne di cui sopra.
    Ciò che può porre un limite a questa situazione di “anarchia” è un patto sociale che garantisce il passaggio ad uno Stato sovrano ed alla creazione di istituzioni che lo governino (in Italia sancita dalla carta costituzionale che definisce la suddivisione ed indipendenza dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario). E’ lo Stato che si fa garante di mantenere l’ordine ed impedire che il più forte possa prevaricare il più debole.

    Ora credo che con l’affermazione che fai quando scrivi “un paese come il nostro che stà diventando completamente senza regole” ovviamente contesti l’operato del Governo attuale che nel giro di 5 anni ha cancellato parecchie regole che tutti i cittadini dovrebbero rispettare (una per tutte il falso in bilancio).
    Condivido in pieno questo tuo rammarico e ne ipotizzo la logica conseguenza che domani, votando, esprimerai una severa critica nei confronti del governo Berlusconi.

    Ma il punto, qui ed ora, non è la “deregulation” perseguita dal governo Berlusconi. Il punto è che tu domani potrai votare liberamente senza sostenere nessun esame e liberamente sarai in grado di sostenere la parte politica che più ti rappresenta.
    Il punto è: chi ti autorizza ad esprimere questi tuoi convincimenti? Una commissione giudicante le tue conoscenze in termini di leggi, storia, filosofia, lingua, ecc. oppure un diritto sancito per tutti, a partire da chi è laureato in giurisprudenza con il massimo dei voti per arrivare a chi ha dovuto iniziare a lavorare a 5 anni e nemmeno ha la licenza elementare e forse non sa nemmeno firmare?

    Ora i casi sono noti e, come direbbe un mio caro amico, sono casi di scuola, basterebbe leggere qualche libro, in primis la Costituzione e ci si renderebbe conto che limitare il diritto di voto è una sciocchezza.

    Ma siccome questa discussione oziosa, ha coinvolto anche persone che si sono dette favorevoli alla tua proposta mi pare corretto ricordare a te ed a loro alcune cose.
    Siccome mi pare di aver capito che tu auspichi un governo forte che faccia rispettare le leggi dello Stato (con la S maiuscola) a tutti. Bne, è però necessario definire le modalità con le quali si definisce questo Governo. La storia ce ne ha mostrate alcune e devo dire che quella che chiamiamo democrazia e che sancisce il suffragio universale come elemento imprescindibile per la definizione stessa di democrazia è quella che garantisce maggiormente i cittadini da eventuali soprusi.
    A me pare che tu faccia un’affermazione di principio e poi non ne valuti le conseguenze. La conseguenza naturale di limitare il diritto di voto a soli pochi eletti è la diminuzione di libertà per tutti. Leggi attentamente: per tutti!
    La diminuzione di libertà riguarda tutti non solo quelli che non potrebbero accedere al voto perché la libertà è un bene che riguarda uno stato tutto, non i singoli cittadini! Un paese dove alcuni cittadini sono liberi ed altri no, non è un paese libero, è un paese dove alla lunga le lacerazioni del tessuto sociale porteranno ad un sovvertimento di questa mancanza di libertà.

    E’ quello che successe in Italia nel ventennio fascista. Inizialmente il regime appariva democratico, ma poi si tramutò in un qualcosa che immagino tu conosca: omicidi degli avversari politici, leggi razziali, confino per i dissidenti, ecc.
    Tra il ’22 (anno della marcia su Roma) ed il ’24 le libertà vennero lentamente ristrette per tutti i cittadini, fino a non poter tornare indietro.
    Si votò nel 1924 con un plebiscito per il partito nazionale fascista (erano candidati solo fascisti) e si rivotò nel 1946 per sancire la fine della monarchia in Italia per un totale di 22 anni di VUOTO!!!

    Limitare il diritto di voto significa limitare le libertà di tutti. Che tu voglia vivere in un paese illiberale che nega il diritto di voto a tutti i suoi cittadini mi pare quindi una sciocchezza e forse su questo faresti meglio a pensarci …

  24. Anonymous ha detto:

    io non voglio limitare la libertà, ma dare solo più certezze e più garanzie, sopratutto alle persone più deboli e meno istruite, che magagari esprimono un vito solo per sentito dire e nient’altro.. e se ci pensiamo bene la maggior parte dei votanti sono prorio queste persone PURTROPPO: non possono essere le persone disinformate a decidere le sorti di un paese.. e poi basta con questa continua storia del fascismo, ha avuto tanti difetti, ma anche tanti pregi e poi non ci dimentichiamo che in molti paesi il comunismo non ha fatto meno.. LIVIA!!!

  25. Bertrand Russell ha detto:

    E tu per dare più certezze e garanzie alle persone più deboli e meno istruite decidi di togliergli il diritto di voto? Perché mi pare evidente che limitare il voto a chi supera un test implichi inevitabilmente che saranno i più deboli e meno istruiti a non poter accedere al voto … non mi pare che questo li aiuti!!! Certo dai loro la certezza e la garanzia di non poter in alcun modo contribuire alla vita democratica e politica del loro paese.

    Potresti invece batterti con lo stesso ardore per far sì che nelle scuole venga regolarmente rispettato il programma di educazione civica, il programma di storia, il programma di letteratura e filosofia, operazione che renderebbe tutti i cittadini più consapevoli di quello che li attende nel momento in cui devono delegare qualcuno a rappresentarli in parlamento. Mi pare che solo in questo modo li aiuteresti, non certo togliendo loro un diritto!

    Poi:
    1) citavo il fascismo, perché era un esempio calzante sulla progressiva perdita di libertà subita da tutti i cittadini e non solo dagli oppositori al fascismo.
    2) citami almeno una cosa buona del fascismo in quanto tale e non del governo nell’era fascista.
    Quindi evita i luoghi comuni sui treni puntuali, la creazione dell’IRI, la bonifica delle paludi agropontine, … perché un governo, anche se di inetti tiranni, in 20 anni di cose buone ne può fare …
    3) sarà meglio che tutti e non solo me e te ricordiamo cosa sono stati il regime fascista in Italia, il regime nazista in Germania, il regime comunista in URSS, il regime comunista in Cina, il regime fascista in Spagna, il regime fascista in Cile, il regime fascista in Grecia, il regime fascista in Argentina, il regime comunista nei paesi dell’est, ecc.
    Solo chi ricorda può sapere cosa si deve evitare perché questi orrori non si ripetano

  26. Luca Lodi ha detto:

    Caro Russell mi trovi pienamente d’accordo, su tutto.

  27. tronca69 ha detto:

    Volevo solo fare un piccolo appunto, se non è già stato fatto, non ho avuto tempo di leggere tutti i commenti: volevo far notare a Livia,e a chi la pensa come lei, che un minimo di selezione culturale viene già fatta; cioè, si vota per la camera dai 18 anni in su, e per il senato, dai 25 in su, io penso che nella realtà in cui viviamo, a 18 e anche 25 anni, un minimo di cultura la si ha già…

  28. Anonymous ha detto:

    Povera Livia, l’unica persona che dice qualcosa di sensatamente diverso dai luoghi comuni viene attaccata, ma è ovvio, scriviamo dall’Emilia Romagna, non si può essere obbiettivi in una regione che ha dei para-occhi.

  29. Anonymous ha detto:

    Povera Livia, l’unica persona che dice qualcosa di sensatamente diverso dai luoghi comuni viene attaccata, ma è ovvio, scriviamo dall’Emilia Romagna, non si può essere obbiettivi in una regione che ha dei para-occhi.

  30. tronca69 ha detto:

    anonimo…paraocchi o meno…l’emilia romagna è la regione d’italia dove si vive meglio… ti sei mai chiesto il perchè???
    cmq nn siamo sotto un regime dittatoriale…ce ne sono talmente tante di regioni in italia… se a uno nn piace..nn lo obbliga micca nessuno a rimanerci…

  31. Anonymous ha detto:

    Si vive bene se non sei mai stato altrove, non hai idea di che vuol dire vivere bene.

  32. non mangio bambini ha detto:

    Francamente la proposta di Livia è sensata solo per veri a-democratici.
    Caro anonymous scrivere due volte lo stesso messaggio non lo fa diventare più credibile, anche se vivi a Londra!

  33. Andrea ha detto:

    l’idea è poco più di una provocazione intellettuale, è evidente che sia irrealizzabile, ma non è affatto antidemocratica come sostenuto nel 99% degli interventi precedenti; non si parla di limitazione del diritto di voto vincolata a parametri personali e arbitrari (sesso, razza, ecc.), ma semplicemente di subordinare il diritto di espressione al superamento di un esame che accerti di avere competenze adeguate. In Italia tutti i cittadini maggiorenni possono guidare un’automobile, per farlo devono però superare un esame, cioè dimostrare di averne acquisito la capacità. L’accesso all’esame è libero, ergo è un sistema “democratico” o meno? Io non ci vedo nessuna limitazione della libertà personale … E’ meglio che a esprimere il proprio voto siano persone a conoscenza di elementi di storia, politica ed economia o gente che va a votare come se comprasse un frullatore o un tostapane? Se questa è la democrazia che vi piace… ma non farete confusione col populismo?

  34. Pingback: Europee 2009: sconcertante scelta di voto at il blog di Luca Lodi

  35. christian ha detto:

    io la prenderei semplicemente come una provocazione antibuonista… della serie, ma perche’ devo continuare a soffrire per colpa delle scelte autolesioniste di tante gente? 🙂
    ora poi che va tanto di moda le meritocrazia!

  36. Yoan ha detto:

    Mi sembra una grande se non addirittura indispensabile idea.
    La società occidentale diventa sempre più complessa e ricca di aspetti poco evidenti ma estremamente importanti per tutti. In questa situazione come si può pensare di lasciare la possibilità di comando di un paese ad un’ampia fascia di popolazione che conosce lo Stato solo per quello che sente nei talk show? Sarebbe come far pilotare un 747 ad un bambino che ancora va sul triciclo.

  37. Loud ha detto:

    Ciao Yoan, mi piace molto il paragone al bimbo alla guida del 747 🙂

  38. Federico ha detto:

    Ciao Livia,
    la tua osservazione è illuminante, sono d’accordo con te. Significherebbe portare cultura, intelligenza e spessore ad un compito che è quello del voto FONDAMENTALE per la nostra democrazia. E quelli che credono che democrazia sia sinonimo di “siamo tutti uguali” probabilmente si sbagliano con l’art. 3 che sottolinea l’eguaglianza di tutti ma davanti alla legge, non nelle decisioni e nel grado di conoscenza delle cose.

  39. Massimo ha detto:

    Se ne vedrebbero delle belle…
    Fermo restando che, tendenzialmente comprendo benissimo ‘lo slancio’ della sua compagna di studi, le ombre che ne sortirebbero sono piuttosto cupe.
    Chi deciderebbe quali domande proporre? (Questo è un punto cruciale)
    Chi controllerebbe i test? (Magari qui qualche garanzia in più potrebbe, e il condizionale è d’obbligo, esserci.
    Vivi nel mondo degli imbrogli, e questo è il più grande limite per una simile proposta.
    Senza contare che titolo di studio e sensibilità/cultura non sono affatto sinonimi come a molti piace credere.
    Conosco ingegneri leghisti/razzisti…

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