Che la Chiesa faccia politica con i suoi soldi!

La Chiesa deve farsi da parte e non mettersi in mezzo nella Politica, tanto meno farla!Ieri su TSP (Rai) un giovane esponente della Rosa nel Pugno ha detto una cosa molto interessante, giusta, vera: Chiesa e Stato sono ognuno indipendente e sovrano (art. 7 Cost.), ed i loro rapporti sono basati su accordi (i Patti Lateranensi del 1929 e successive modifiche ed integrazioni; cfr. stessa norma costituzionale) con i quali avevano chiarito, tanto per semplificare, che la religione cattolica non è condizione obbligatoria dell’italiano e che la Chiesa non doveva mettersi in mezzo nella politica o addirittura fare politica! (E con il nuovo concordato del 1989 – all’epoca del presidente Craxi – venne concesso al Vaticano di ricevere l’8 per mille).

Invece è accaduto e tuttora accade, la Chiesa insiste nel fare politica (o polemica?): vedi la benedizione promessa a chi non andò a votare al referendum per la procreazione assistita, dei parroci che si videro obbligati dal Santo Padre di informare i credenti, durante le messe, sull’importanza di non votare l’una o l’altra cosa…Bene, l’esponente della Rosa nel Pugno ha voluto lanciare un sasso appuntito durante la trasmissione: se la Chiesa vuole fare politica allora che la faccia senza l’otto per mille, senza gli stipendi emessi dallo Stato agli insegnanti di religione, ecc.
Sono d’accordissimo: o rispettano a pieno i Patti, oppure anche lo Stato deve recedere dagli stessi e togliere alla Chiesa i benefit finora garantiti.
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12 risposte a Che la Chiesa faccia politica con i suoi soldi!

  1. Anonymous ha detto:

    … in effetti se uno stato è laico perchè deve essere sovvenzionata la Chiesa da fondi pubblici?
    Lia

  2. Jonathan ha detto:

    Esatto. E se fosse anche un po’ meno invadente nella vita politica/economica/sociale del paese sarebbe anche meglio. O, come dice la Littizzetto a “Che tempo che fa”, ci vogliamo far “comandare” dal cardinal Ruini? Come dobbiamo vestire, votare, mangiare, spendere soldi…..

  3. Emmebi ha detto:

    Tralasciando le cause storiche, oggi si sovvenziona la Chiesa, perche’ Ruini “muove” tanti voti.
    Se un giorno qualcuno pensera’ che i musulmani possano portare voti, non esitera’ a dare l’ otto per mille anche a loro! (E ci dira’ che e’ per rendere lo stato piu’ laico)

  4. Luca Lodi ha detto:

    Cavolo emmebi, non l’avevo mai ragionata sotto questa luce… mi sa che hai ragione 😉

  5. Giomiller ha detto:

    [cito:emmebi]Ruini “muove” tanti voti. Ecco perché la sinistra ha smesso da un pò di tempo di criticare in continuazione Ruini. Non sono completamente daccordo sul fatto che la chiesa faccia politica; i suoi esponenti esprimono solamente una loro opinione (purtroppo la nostra costituzione prevede la liberta d’espressione). Dire che la chiesa ci governi mi sembra un pensiero da sinistroide.

  6. Luca Lodi ha detto:

    Caro Gio non sono d’accordo. Ritengo che esprimere un’opinione sia un conto (e viva l’art. 21 Cost.!) ma invitare i cittadini a non andare a votare per uno o l’altro motivo è mera “propaganda politica”.

    Inoltre, a titolo esemplificativo, penso che la Chiesa possa sì, ovviamente, informare che l’aborto potrebbe (non ‘deve’!) venir visto un reato, ma non durante dei referendum in materia (politica).

    La Chiesa deve rispettare a pieno gli “Accordi” presi con lo Stato, e questo anche sotto un punto di vista giuridico in quanto l’accordo è, per sua natura, un Contratto (ricordi le lezioni di diritto privato? Art. 1321 c.c.).
    E’ nettamente diverso “esprimere un’opinione” dal fare “propaganda politica”. Guardando ai modi con cui la Chiesa si esprime è facile distinguare quando fa l’una e quando l’altra.

  7. Anonymous ha detto:

    e che significa,o pensate che gli italiani siano imbecilli,o lasciate parlare tutti!!!Tanto più la Chiesa.

  8. Anonymous ha detto:

    Si racconta che quando Dio creò il mondo, affinché gli uomini potessero vivere felici e sereni, decise di concedere loro due virtù: gli svizzeri li fece ordinati e rispettosi delle leggi, i giapponesi industriosi e pazienti, gli inglesi perseveranti e studiosi, i francesi colti e raffinati, gli spagnoli allegri ed ospitali.
    Arrivato il turno degli italiani, si rivolse all’angelo che scrupolosamente prendeva appunti e disse: gli italiani saranno intelligenti, onesti e di sinistra.
    L’angelo, a questo punto, giustamente preoccupato, si rivolse a Dio:
    Signore, hai dato a tutti i popoli due virtù, non è giusto che gli italiani ne ricevano tre, sicuramente il garante delle pari opportunità opporrà una pregiudiziale!
    Dio, a questo punto, si consultò con il suo consulente globale e, alla fine così parlò: gli italiani resteranno con tre virtù, ma ogni persona non potrà possederne più di due!
    Fu così che:
    l’italiano che è di sinistra e onesto, non può essere intelligente;
    colui che è intelligente e di sinistra, non può essere onesto;
    quello che è intelligente e onesto, non può essere di sinistra.

  9. Luca Lodi ha detto:

    Ehi, quella è la stessa barza che pubblicai io nel preceedente post intitolato “dalle Sacra Scritture…”, peccato la mia versione era quella sicuramente originale (ovvio no?!) e andava contro a Forza Italia, non alla Sinistra che da sempre ha dato buoni risultati (a differenza della pessima destra…)

  10. mariam ha detto:

    vabe se parti gia da questa posizione… e poi ti 6 risposto da solo:”la religione cattolica non è condizione obbligatoria del cittadino italiano”… la Chiesa non obbliga nessuno a seguire questa sua “propaganda”, come dici tu!!

  11. misiconosce ha detto:

    Esatto Mariam, ma queste semplici parole, che poi rappresentano l’effettiva realtà dei fatti, non riescono ad entrare nella testa di tanta gente.. che pensa che Ruini sia l’effettivo “Capo del Governo”

  12. Bertrand Russell ha detto:

    La chiesa cattolica non fa politica solo imponendo l’agenda politica o facendo fallire 4 referendum. La chiesa cattolica fa politica nel momento in cui ottiene corsie privilegiate per la definizione degli insegnanti nelle scuole pubbliche.
    La laicità dello stato è un bene comune che va difeso sempre più!!!

    L’ultimo (si spera) “regalo” di Berlusconi

    da Repubblica.it del 14 aprile 2006

    Assunzione in arrivo per altri 3.077 insegnanti di religione.

    Dopo il primo e cospicuo contingente di immessi in ruolo dello scorso anno e quelli di quest’anno, i tecnici del ministero dell’Istruzione hanno annunciato l’avvio della procedura formale per “l’autorizzazione del terzo e ultimo contingente”. La notizia è stata data nel corso nell’ultima riunione prima delle elezioni, tenutasi pochi giorni fa con i sindacati.

    I diversi passaggi – autorizzazione del ministero dell’Economia, del dicastero della Funzione pubblica e decreto del presidente della Repubblica – nella sostanza rappresentano una formalità perché per i due precedenti blocchi tutto è filato liscio. Fra qualche giorno – hanno spiegato a viale Trastevere – si saprà la ripartizione a livello regionale dei posti relativi al secondo contingente che avrà addirittura decorrenza retroattiva: il primo settembre scorso. E i prossimi neo immessi in ruolo con ogni probabilità potranno coronare il loro sogno già a partire dal prossimo mese di settembre. Tutto fatto, insomma, per i docenti di Religione.

    Discorso completamente diverso per tutti gli altri precari della scuola italiana: quelli “normali”, che sono in aumento e aspettano ancora una risposta. Le 20 mila assunzioni per il 2006/2007 annunciate dal ministro Moratti meno di un mese fa sono state considerate dai sindacati della scuola “un provvedimento insufficiente per combattere il precariato nella scuola”. Per comprendere il significato di questa dichiarazione basta sapere che a partire dal prossimo primo settembre lasceranno la cattedra circa 28mila insegnanti: in sostanza, più di quanti ne saranno assunti.
    Il precariato – e i disagi per alunni, famiglie e prof – è così destinato ad aumentare.

    I numeri. Con l’avvio dell’iter per l’immissione in ruolo degli “ultimi” 3.077 docenti di Religione si completa il “pacchetto” di assunzioni per cui si era impegnato la coppia Berlusconi-Moratti già dal 2001: 15.383 docenti di Religione pagati dallo Stato italiano, ma nominati nella sostanza dai singoli ordinari diocesani italiani. Il contingente più corposo ha visto tagliare il traguardo del contratto a tempo indeterminato, per la prima volta nella storia della Repubblica, a 9.229 maestre e prof che si occuperanno della “cura dell’anima” degli alunni italiani. Il primo dei restanti due contingenti (di 3.077 posti ciascuno) è stato “varato”, il secondo lo sarà probabilmente fra meno di sei mesi.

    Il reclutamento. Gli oltre 15 mila docenti di Religione di ruolo italiani – che costeranno allo Stato quasi 350 milioni di euro all’anno – per entrare di ruolo hanno goduto di una “corsia preferenziale”: un concorso riservato a coloro che, alla data del bando, avevano insegnato per almeno quattro anni consecutivi nell’ultimo decennio, in una scuola statale o paritaria. Incarico che è stato e viene tutt’ora assegnato dal vescovo della diocesi in cui ricade la scuola. Ordinario diocesano che si occupa anche di rilasciare la certificazione di idoneità (morale) senza la quale, per effetto del Concordato, non è possibile insegnare Religione.
    Il concorso, malgrado le proteste, è stata una passeggiata: in moltissime regioni italiane le selezioni hanno visto un numero di partecipanti di poco superiore ai posti a disposizione. E a giochi fatti, in Emilia Romagna, Liguria, Marche, Molise, Umbria, Veneto e Lombardia – per l’elementare e la materna – i posti a disposizione hanno superato gli idonei. Il concorso sognato da tutti: più posti che candidati.
    (14 aprile 2006)

    Letture consigliate
    “Io sono un ateo o un agnostico?” e “Perché io non sono cristiano.” di Bertrand Russell

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