Le pause dal lavoro: la normativa

Alessia mi scrive chiedendomi info. sulle pause previste nell’orario di lavoro, sulla facoltà del datore di escluderle unilateralmente. Le rispondo di seguito perché questa potrebbe tornare utile anche a qualcun altro.

Ogni lavoratore subordinato ha diritto (L. 20 maggio 1970, n. 300 “Statuto dei lavoratori”) ad una pausa di almeno 10 minuti non retribuiti quando presti l’attività per almeno 6 ore nella giornata: quindi, nel caso della c.d. “giornata spezzata” (mattino+pomeriggio), questa pausa potrà coincidere con quella per il pranzo, salvo regolamentazione interna o contrattazione collettiva che dispongano condizioni di miglior favore.
Tale principio, irrinunciabile e inderogabile in quanto utile al reintegro delle forze della persona, è ovviamente enunciato nel D.Lgs. 8 aprile 2003, n. 66 (attuativo di importanti direttive comunitarie), all’articolo 8.

Inoltre, per quanto riguarda coloro che usano videoterminali, la L. 626/1994 prevede il diritto, anch’esso irrinunciabile e inderogabile, di 15 minuti (retribuiti) di sosta da tale attività – all’interno della struttura aziendale e dell’orario di lavoro – ogni 2 ore di lavoro consecutivo al videoterminale, utili per “staccare” dal video e svolgere una diversa attività che non richieda l’uso di questa strumentazione. Se la diversa attività non è possibile vorrà dire che verranno inglobati nei 15 minuti anche i periodi di almeno 10 minuti cui all’articolo 8 del D.Lgs. 66/2003.Per capire meglio taluni aspetti del D.Lgs. 66/2003 ci si può riferire – e solo ai fini dell’interpretazione in quanto non è una fonte del diritto a noi rivolta – alla Circolare Min. Lav. 3 marzo 2005, n. 8.
Va da sé che se la regolamentazione collettiva applicata ovvero quella interna approvata da un organo collegiale (es. Assemblea dei soci) prevedano qualcosa al riguardo – come detto, “in melius” – non potranno venir escluse unilateralmente dal datore di lavoro. E se presente una rappresentanza sindacale andrà coinvolta! D’altronde, per completare il discorso è fondamentale leggere nello specifico il regolamento interno ed il contratto collettivo firmato. Per il resto, le “condizioni minime” previste dal legislatore sono quelle sopra descritte.
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21 risposte a Le pause dal lavoro: la normativa

  1. Anonymous ha detto:

    Però, che completa spiegazione! Da noi ci stanno poi anke altre pause qua e là, anke xche se ad uno skappa skappa 😉
    Christian

  2. Anonymous ha detto:

    sulla 626 non lo sapevo, grazie

  3. mary ha detto:

    ah grazie bravo, se ho bisogno anche io provo a consultarti …

  4. Anonymous ha detto:

    io faccio le pause tutte le volte che voglio, l’importante è consegnare i progetti il prima possibile, poi come mi organizzo lo decido da me!
    cmq grazie della spiegazione, in effetti sapevo anche io qualcosa del genere ma messa cosi è molto chiara. poi per fortuna ci sono i contratti di lavoro e le prassi “normali” che prevedono qualcosa di meglio, ma conoscere le regole minime e inderogabili è importante. ciao!

  5. Alessandro ha detto:

    Lavoro ininterrrottamente otto ore al giorno su un ciclo di tre turni (06.00-14.00. 14.00-22.00. 22.00-06.00)senza usufruire di nessuna pausa .
    Tale decisione è stata concordata da azienda e sindacato.
    Posso non rispettare l’accordo e usufruire della pausa.

    (AZIENDA TESSILE)

  6. Loud ha detto:

    Ciao Alessandro, nemmeno il sindacato ha il potere di derogare, se non in meglio, a norme imperative di legge.
    Le regole sono quelle scritte nel post: 10 min di pausa dopo 6 ore di lavoro; 15 min di sosta ogni 2 ore di lavoro al videoterminale.
    Ne va della tua salute. Non ti resta che far valere le tue ragioni.

  7. massimo ha detto:

    ciao luca volevo chiederti se c’era una normativa per quanto riguardava il rcupero della pausa; cioè volevo sapere se il recupero della pausa deve essere fatta a fine turno o inizio turno di lavoro o deve essere recuperata in altre giornate e in un’unica soluzione?
    Cioè il mio datore di lavoro mi ha detto che la pausa devo timbrarla tutto i giorni in quanto mi ha fatto un’orario per cui supero le 6 ore lavorative di 15 minuti e in alcuni casi di 30min però mi ha detto che devo recuperare un’ora e mezza in due giorni praticamente un’ora il venerdì e mezz’ora il sabato è giusto così oppure devo recuperare un quarto d’ora giorno per giorno

  8. Loud ha detto:

    Ciao massimo.

    I 10 minuti di pausa (o maggior tempo disciplinato dalla contrattazione) dopo le 6 ore di lavoro non sono recuperabili, è un diritto inderogabile volto alla immediata reintegrazione psico-fisica del lavoratore; spostare tale tempo di pausa non retribuita ad altro momento perde di efficacia e quindi di senso.

    Come scritto nel post, la pausa può essere in qualsiasi momento dell’attività e, nel caso di prestazione su mattina+pomeriggio, può spezzare la giornata (la c.d. pausa pranzo). Tuttavia, non si può lavorare oltre 6 ore continuative senza la pausa di almeno 10 minuti.
    In base alla specifica attività, poi, possono essere previste altre pause, non per forza di tipo “non lavorative” ma semplicemente di cambiamento temporaneo di mansione (come i 15 min. ogni 2 ore per i videoterminalisti).

    Ulteriori informazioni non posso darle, scarseggiando i dettagli nel tuo stesso commento. Questo è quanto.

    Luca

  9. minemaro ha detto:

    Buongiorno, vorrei sapere se una pausa di 3/4 ore su un turno di 6 ore è costituzionale o meno.
    Grazie

  10. Loud ha detto:

    minemaro, la domanda posta così mi sembra molto generica e, detta tra noi, mi sembra anche assurda una pausa di oltre la metà del tempo contrattualizzato come orario di lavoro, al di là della costituzionalità che è altra cosa; c’è qualcosa che non torna, spero possa bastare come risposta…

  11. Stefano ha detto:

    Ciao Luca,
    ho trovato questo blog x caso e mi interessa molto, vorrei farti una domanda visto che da qualche giorno nella mia ditta ai capi è saltato in mente di farci recuperare dopo l’orario ordinario la pausa di 10 minuti che facciamo al mattino. Mi spiego meglio: la mia manzione è magazziniere, il mio orario è dalle 8 alle13 e dale 14 alle 17, con gli altri 5 del reparto ci alterniamo 2 per volta per fare la pausa di 10 minuti al mattino intorno alle 9e30, ora hanno deciso di farci “timbrare” l’entrata e l’uscita dalla pausa e farcela recuperare dopo le 17, quindi lavoriamo fino le 17 e 10…. Il fatto strano è che solo il reparto magazzino è stato coinvolto, tutti gli altri che lavorano con questo orario invece non sono stati coinvolti….(lavorano con macchine automaiche e quindi autonome anche senza operatore) è giusto questo? si può fare distinzione tra reparti? possiamo rifiutarci di fare la pausa e comunque avere la possibilità di prendere un caffè al volo…..?
    ti ringrazio in anticipo x l’attenzione.

  12. Loud ha detto:

    Ciao Stefano,
    anzitutto devo dirti che i 10 minuti non sono doverosi, se non previsti nel Ccnl, in quanto nella giornata lavorativa spezzata questi possono coincidere nelle pausa pranzo che, nel tuo orario, è dalle 14 alle 17; pertanto l’azienda può non concedere un tempo fisso per la pausa anche se trovo assurdo non permettere delle mini pause sul lavoro visto che un caffè può essere un toccasana.
    Sull’aspetto della diversità di trattamento tra reparti sì, non mi pare pienamente legittimo concedere una breve pausa alla generalità dei lavoratori eccetto che per il reparto magazzino. Anche se l’organizzazione del lavoro è competenza datoriale. Magari se c’è un sindacato in azienda porta a loro la questione, giusto per dirimere la questione senza un litigio diretto che servirebbe a poco, soprattutto se l’azienda concede a tutti la pausa perché tanto le macchine lavoro anche senza controllo (rischi?) mentre in magazzino la pausa viene vietata perché vista come mera perdita di tempo (quindi da recuperare… e rimango allibito di una simile gestione delle risorse umane).
    In bocca al lupo.
    Luca

    ***
    AVVERTENZA: Le risposte sul blog non sono da considerarsi in alcun modo delle consulenze; il titolare del blog non assume responsabilità sul contenuto delle risposte. Non vengono esaminati documenti, il commento è una mera risposta al questione trattata senza alcun vincolo od onere per il titolare del blog. Ogni errore dovesse derivare dalla risposta resta sotto la completa ed esclusiva responsabilità dell’utilizzatore del commento.

  13. Raffael ha detto:

    ciao spero tu possa rispondere alla mia domanda.Io lavoro su vari turni sempre diversi che si ripetono settimanalmente e mi capita di lavorare anche nove ore al giorno e altre volte quattro.tale orario credo non violi nessuna legge ma il venerdì, causa intreccio di pause dei colleghi, io ho addirittura quattro ore di pausa per poi tornare soltanto per due ore di lavoro.ciò può essere contestato, l’orario può essere fatto così, in pratica c’è un massimo di tempo per la pausa pranzo?
    grazie anticipatamente
    ciao

  14. Dave ha detto:

    Ciao da qualche mese ho inizianto a lavorare per una ditta con la mansione di scarico e stoccaggio del materiale in arrivo (legno), l’orario di scarico che coincide con il mio orario di lavoro è 8:00/12:00 13:00/17:00, il mio problema è che mi viene richiesto di arrivare 15 min prima del orario al mattino e di andare via 15 min dopo la sera perché il mezzo che uso per lo scarico nn si trova in cantiere ma in un cascinale nn molto lontano, a lavoro nn abbiamo da timbrare il cartellino ma se alle 8:00 nn sto scaricando gli stessi autisti comunicano la mia assenza, visto che le frazioni di ora nn mi vengono retribuite come straordinario come posso risolvere il problemino? Visto che parlavate di pause dal lavoro, le vibrazioni e la costante attenzione a quello che sto facendo prevede un obbligo di pause o è prevista solo la pausa pranzo? Grazie

  15. angela ha detto:

    Ciao Luca, Io stavo cercando su internet un qualcosa che potesse dare una spiegazione su com’è realmente è questa “pausa” sul posto di lavoro! sono una donna metalmeccanica, lavoro in montaggio orario 8-12, 13,30-17,30, e da circa due anni l’ingeniere che la dirige(non il proprietario), ha deciso che bisogna fare la pausa collettiva sul posto di lavoro: ci si ferma orario deciso dai capi; 10 minuti nei quali si può bere,mangiare, bagno e per staccare un’attimo ci si sedeva sulle casse di ferro o bancali vuoti; e fin qui ci poteva stare anche se non ero proprio tanto d’accordo, ma ora dice che per la nostra sicurezza non ci possiamo più fermare sul posto di lavoro ma dobbiamo andare alla macchinetta del caffè o in bagno! Così decisi di andare alla macchinetta del caffè dietro di essa c’è una specie di tavolino largo 50 cm dove si appoggiano piccole scatole di materiale chiuse, e li appoggiavo la mia mela per tagliarla e poterla mangiare; perchè in bagno sinceramente non è dei migliori, stando in piedi.! Sono passate tre settimane e nessuno ha detto nulla! Oggi mi è stato proibito di stare dietro la macchinetta del caffè ma, devo stare da parte o davanti; chiesi spiegazioni mi dissero che dietro non posso stare perchè disturbo le persone che lavorano ( non lavora nessuno), dissi dove posso appoggiare la mela o il bicchiere; risposta: portatela già pelata da casa.! a lato della macchinetta c’è l’immondizia, io ho appoggiato su di essa il mio mangiare! perchè tavolini non ce ne sono. Possibile che in questa legge non ci sia scritto se possiamo o no sederci? se siamo obbligate ad andare in bagno a mangiare stando comunque sempre in piedi, ( in bagno fumano perchè non vi è una saletta fumatori) ; e stando in reparto, dietro alla macchinetta potrò appoggiare il mio bicchiere o la mela per mangiarla?o devo stare dove dicono loro cioè due metri più in la… o davanti alla macchinetta (davanti si vede tutto il reparto, dietro la macchinetta invece si vede solo l’ufficio! ) per concludere il rimprovero mi è stato detto o così o ti arriverà una lettera di richiamo! Alla terza lettera c’è il licenziamento! Mi puoi dire se ci possiamo sedere e se posso stare dietro alla macchinetta appoggiando quello che mi sento di mangiare in 5 minuti ?GRAZIE

  16. Loud ha detto:

    Vedo dei commenti rimasti senza risposta, anche se in ritardo provo sinteticamente (ad angela avevo risposto il giorno stesso ma non è venuto salvato a causa del riavvio improvviso del pc…)

    @Dave: l’orario di spostamento dalla sede al luogo dove trovi il mezzo da utilizzare rientra nell’orario di lavoro, dal momento che inizi servizio in sede per poi recuperare detto mezzo; quindi i 15 minuti vanno retribuiti.

    @angela: Fossi in te mi rivolgerei ad un Sindacato, cercando di parlare con qualcuno che ti ispira fiducia e ti dimostri competenza tecnica. In ogni modo dall’orario di lavoro che dichiari c’è un’ora e mezza di pausa, pertanto l’invito più essenziale sarebbe quello di recarti fuori dal luogo di lavoro per godere pienamente della tua pausa. Nessuno può obbligarti a rimanere in ditta. Per la pausa in loco, tuttavia, esistono delle regole tecniche che possono essere affrontate in tema di verifica della conformità per l’igiene del lavoro, in primis l’Allegato IV al d.lgs. 81/08, punto 1.11 (Locali di riposo e refezione) e seguenti – su cui però non ho sufficienti elementi circa l’azienda per esprimere pareri sull’applicabilità in specie -, ma dato il consiglio sopra non ritengo sia necessario altro chiarimento perché la pausa pranzo è pausa libera fuori dall’azienda, salvo migliori accordi tra le parti, ed è per questo che sembra necessario un intervento sindacale o dell’ispettorato del lavoro (e qui andresti forte!) laddove le regole di diritto del lavoro (e la dignità sul lavoro!!) non vengano pienamente rispettate. Siamo nel 2012, certe cose non dovrebbero più sentirsi…

    Un caro saluto,
    Luca

    ***
    AVVERTENZA: Le risposte sul blog non sono da considerarsi in alcun modo delle consulenze; il titolare del blog non assume responsabilità sul contenuto delle risposte. Non vengono esaminati documenti, il commento è una mera risposta al questione trattata senza alcun vincolo od onere per il titolare del blog. Ogni errore dovesse derivare dalla risposta resta sotto la completa ed esclusiva responsabilità dell’utilizzatore del commento.

  17. rosy ha detto:

    lavoro come addetta reparto ortofrutta in un supermercato , lavoro dalle 6.30 alle 12.30 dal lunedì al venerdì il sabato 6.30 /12.00 rientro alle 14.00 fino alle 16.30.
    facevo pausa di 15 minuti retribuita timbrata , ora invece ci hanno comunicato che ci concedono solo 10 minuti di pausa timbrata e ci retribuiscono solo 5 minuti , gli altri 5 minuti dobbiamo recuperarli dopo l’orario di lavoro . Mi chiedo se io voglio posso non essere obbligata a fare la pausa e timbrare al mio orario solito ? Grazie .

  18. Fabio ha detto:

    Salve, mi chiedo se l azienda, ha la possibilità, senza alcun accordo sindacale, di anticipare e posticipare la pausa 626 di mezz’ora rispetto all’orario previsto. Es io faccio turno 8:00/14:00 pause previste sarebbero Alle 10 e alle 12.. Loro, siccome siamo in tanti e dobbiamo coprire chiamate in arrivo, fanno iniziare le pause alle 9:30 stabilendo che a scaglioni dobbiamo rispettare le seguenti pause : 9:30/9:45/10:00/10:15/10:30 mi chiedo tutto questo è legale???
    Grazie mille

  19. Loud ha detto:

    @rosy e @fabio: per una risposta corretta servirebbero più dati, il mio consiglio è di rivolgervi ad un sindacato o un legale per avere un inquadramento corretto della vostra situazione; portatevi con voi contratto di assunzione e qualche busta paga con segnaore (libro unico del lavoro) che precedono questa nuova organizzazione dell’orario ed eventuale altra documentazione utile (es. lettera con cui il datore di lavoro comunica la variazione degli orari).

  20. Massimiliano ha detto:

    Sono Massimiliano
    Nell’azienda dove lavoro è stata sempre concessa la pausa caffè di 10 minuti anche se non è
    prevista dalla contrattazione nazionale e aziendale,ma a seguito di deposito di ricorso in tribunale
    del tempo di vestizione/svestizione il datore di lavoro ha chiesto di essere retribuito di questi 10 minuti di cui tutti usufruiscono compreso i capi.
    Ora quello che chiedo se tale pausa è un diritto irrinunciabile e inderogabile previsto sia da direttive comunitarie recepite in Italia dal dlgs. 66/2003 art.8 che stabilisce una pausa di 10 minuti
    se l’orario di lavoro eccede le 6 ore giornaliere, premetto che l’orario è dalle 7,00 alle 15,00 con pausa pranzo di 30 minuti decurtata dall’orario di lavoro mentre il pomeriggio 14,30 alle 21,30
    senza pausa pranzo a seguito di accordo sindacale aziendale a mio avviso illegale in violazione di norme di rango imperative e quindi non derogabili. Anche la corte di cassazione con la sentenza
    4509 del 2012 si è espressa in senso favorevole alla pausa caffè durante l’orario di lavoro in quanto utile al recupero delle energie fisiche in caso di lavoro monotono e ripetitivo ma non all’inizio del turno. Attendo una sua risposta grazie.

  21. Dany ha detto:

    Salve, oggi l’azienda per la quale lavoro ci ha notificato che la pausa pranzo avverrà tassativamente alle 4 ore dall’ingresso in turno.
    Questo significa che se monto alle 6 andrò a pranzo alle 10… Davvero è diritto dell’azienda obbligare il pranzo o la cena in orari assurdi contrari ad ogni ritmo fisiologico?
    Il mio CCNL è il TLC.
    Grazie per la risposta

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