L’economia che strozza i più poveri

30 gennaio 2006 – È di oggi la notizia che a Vicenza, nota città non sprovvista di ricchezza, diverse famiglie “normali” (persone che lavorano, spesso mono-reddito, con figli, ecc.) rischiano di finire nel tunnel dei debiti. La Caritas ha avviato un progetto di “mini credito” in loro aiuto, affinché risolvano i problemi prima di perderne il controllo (fonte: Tg2, rubrica Non solo soldi).

Ma a questo punto mi preoccupa l’intera economia italiana ed il suo sistema di ricchezza se le persone “normali” si trovano così in difficoltà nel giro di così poco tempo. Qualcosa sta davvero andando storto! I più deboli perdono sempre più forza. Il governo di centro destra è stato forse impegnato in leggi ad personam dimenticandosi di sorvegliare attentamente la situazione.Un altro notiziario l’ha detto: l’economia è peggiorata. E non è un pessimismo comune della sinistra…
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3 risposte a L’economia che strozza i più poveri

  1. tronca69 ha detto:

    Quasi quasi rimpiango che l’Italia non abbia fatto la fine dell’Argentina, un bel crack totale, ha toccato il fondo, e ora ha ricominciato lentamente ad alzarsi; noi invece abbiamo già toccato il fondo, però non siamo contenti e abbiamo preso una pala, e stiamo continuando a scavare, e sapete chi ci aspetta mentre scaviamo dall’altra parte del mondo? i cinesi…

  2. Anonymous ha detto:

    Qualche proposta c’è, si tratta poi di perseguirla e realizzarla.
    E’ quello che non ha fatto questo governo di centro destra che, liquidate le questioni ideologiche come vecchiume da spazzare via, ha però perseguito una politica classista cavalcando il falso assunto che più i ricchi sono ricchi e più spendono, consentendo il rilancio dell’economia e garantendo un benessere generalizzato.
    In Italia la ricchezza generata in questi anni non è stata redistribuita (i ricchi si sono arricchiti ed i poveri si sono impoveriti), ma fatto ancora più preoccupante è che questo stato di cose sta via via erodendo le aspettative ed i tenori di vita del mitico ceto medio italiano.
    Evidentemente l’ideologia dello scontro di classe all’interno delle società capitaliste non preoccupa l’attuale classe dirigente italiana che ha legiferato e diretto il paese in assoluto spregio del disagio crescente nel paese. Al di là della crisi economica che certo non ha aiutato il dato politico evidente è che questa maggioranza ha tutelato solo una parte del paese, altro che presidente di tutti gli italiano!

    io penso che si debba invertire decisamente la rotta. Si tratta di adottare delle politiche virtuose che evitino l’arricchimento smisurato dei ceti medio alti e consentano ai ceti più poveri di raggiungere redditi che siano almeno dignitosi. Alcune proposte ci sono, ma vanno coltivate e difese da chi crede nella “bontà” del libero mercato: tu lascialo fare e lui si autoregolamenta garantendo anche una equa redistribuzione.

    Alcune letture consigliate:
    http://www.lavoce.info/news/view.php?cms_pk=1948&from=index
    http://www.lavoce.info/news/view.php?cms_pk=1987&from=index
    http://www.precariarestanca.it/

  3. Claudio T. ha detto:

    certo che è peggiorata, ma tanto per silvio va bene lo stesso perchè abbiamo tutti auto e cellualre… che ragionamento cretino!!

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